Foto in apertura IA
La raccolta puntuale dei rifiuti avrebbe dovuto consentire di differenziare la tariffa in base al numero di conferimenti dell’indifferenziato, premiando chi ne produce meno. A Ponte San Pietro, però, Pierluigi Toccagni chiede chiarimenti sui risultati della sperimentazione avviata nel 2025 e sulle ricadute economiche per i cittadini.
Lo ha fatto con una lettera indirizzata al sindaco Matteo Macoli, agli uffici comunali competenti e ai gruppi consiliari.
«Il sistema prevede bidoni dotati di un codice magnetico personale, che permette di conteggiare le esposizioni. Tale cambio di metodologia è un passaggio condivisibile, pur rimanendo ancora incompiuto (in particolare per quanto riguarda la misurazione dell’organico e il calcolo in base all’effettivo peso) – scrive Toccagni -. Della nuova metodologia non avete più detto alcunché e, soprattutto, non avete dato alcun riscontro degli esiti».
A suscitare i suoi dubbi è stata la richiesta di pagamento della tariffa rifiuti, datata 24 agosto che, secondo quanto riferisce, non presentava variazioni rispetto agli anni precedenti.
Il cittadino spiega di esporre il bidone dell’indifferenziato ogni cinque o sei settimane, per meno di dieci volte all’anno: «Mi sono sentito mancare di rispetto, quando ho ricevuto (…)