Ultradestra

Ronde a Bergamo, Avs attacca: «Non si confonda la sicurezza con le milizie di piazza»

Nel mirino di Alleanza Verdi Sinistra la “passeggiata per la sicurezza” organizzata da Roccaforte Bergamo: «La città ha problemi reali, ma la risposta non può essere la caccia al migrante»

Ronde a Bergamo, Avs attacca: «Non si confonda la sicurezza con le milizie di piazza»

Una “passeggiata per la sicurezza” tra via Quarenghi e via Spaventa, nella tarda serata di giovedì, riaccende il confronto politico sulla sicurezza a Bergamo. A organizzarla, secondo Alleanza Verdi Sinistra, è stata la sezione locale di Roccaforte Bergamo-Rete dei Patrioti, che Avs definisce «un’organizzazione politica neofascista». Da qui parte l’attacco del gruppo bergamasco: «Pensano davvero che la sicurezza nella nostra città si misuri sull’incedere di pochi nostalgici in cerca di visibilità?». E ancora: «Da quando in qua l’odio e la caccia al migrante avrebbero mai prodotto un solo grammo di sicurezza in più per i quartieri?».

Avs parla di «ennesima e intollerabile farsa squadrista» e chiede alle autorità «di impedire le ronde neofasciste nella nostra città». Il timore, secondo il partito, è che iniziative di questo tipo finiscano per «sfruttare cinicamente la paura e la retorica del degrado per sostituirsi allo Stato e sdoganare milizie di piazza».

Nel comunicato, però, Avsriconosce che «i problemi in città esistono e non vanno negati». La questione, sostiene, è quale risposta dare: «Non può essere né la propaganda della destra che strizza l’occhio al fai-da-te suprematista, né una risposta securitaria e repressiva». Il riferimento è anche a «zone rosse, direttive del Ministero dell’Interno e decreti sicurezza», strumenti che per Avs «comprimono i diritti e non risolvono le fragilità sociali».

La proposta è quindi spostare il tema sul terreno delle politiche sociali: «La vera sicurezza si fonda sul rispetto dei diritti, sull’inclusione e non su un’inammissibile caccia al migrante». Tra le priorità indicate ci sono l’abolizione della Bossi-Fini e «più fondi dal Governo» per casa, accoglienza e integrazione.

Infine, una richiesta netta: «Lo scioglimento immediato di tutte le organizzazioni neofasciste». E un messaggio rivolto agli autori della manifestazione: «Bergamo è e resterà una città democratica, antifascista che non appartiene a chi semina odio e violenza».