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Scuola Scuri, doccia fredda a Bergamo: il rientro slitta a novembre. E i genitori protestano

La primaria di via dei Galliari non sarà pronta per l’inizio delle lezioni. L’opposizione chiede conto dei ritardi, mentre le famiglie contestano di essere state informate dalla stampa

Scuola Scuri, doccia fredda a Bergamo: il rientro slitta a novembre. E i genitori protestano

Nella foto in apertura il cantiere della scuola a maggio

La scuola Scuri di via dei Galliari a Bergamo non riaprirà con l’inizio del nuovo anno scolastico. Dopo le rassicurazioni del Comune arrivate nelle scorse settimane, è arrivato il nuovo rinvio: gli alunni della primaria dovranno iniziare le lezioni ancora all’ex scuola Cavezzali di via Bellini, con il rientro nella sede originaria previsto, al momento, per i primi giorni di novembre.

Una notizia che ha colto di sorpresa soprattutto le famiglie, anche perché fino a pochi giorni fa l’obiettivo dichiarato era quello di riconsegnare l’edificio di via dei Galliari in tempo per la prima campanella. Il Comune spiega che, durante uno dei sopralluoghi programmati, è emerso che l’impresa appaltatrice non sarebbe riuscita a completare gli interventi nei tempi previsti, nonostante il cronoprogramma fosse stato confermato fino agli ultimi giorni.

I lavori formalmente conclusi, ma la scuola non è ancora pronta

Il quadro è piuttosto particolare: l’intervento risulta formalmente concluso ai fini del Pnrr, ma all’interno dell’edificio restano ancora alcune lavorazioni da completare. In particolare, si tratta di finiture impiantistiche e interventi sulla pavimentazione.

Per il Comune, quindi, la scuola non può ancora essere utilizzata dagli alunni. La scelta è stata quella di prolungare temporaneamente il trasferimento all’ex Cavezzali, garantendo un servizio navetta gratuito per accompagnare i bambini nella sede di Longuelo. Le famiglie possono richiedere il servizio dall’1 al 7 settembre attraverso lo Sportello Bergamo Facile.

L’Amministrazione assicura che il rientro in via dei Galliari avverrà solamente quando l’edificio sarà completamente disponibile e tutte le attività necessarie saranno terminate. La previsione indicata è quella dei primi giorni di novembre.

La rabbia dei genitori: «Lo abbiamo saputo dal comunicato»

A rendere ancora più delicata la situazione è però la reazione delle famiglie. Alcuni genitori hanno contestato le modalità con cui sono venuti a conoscenza dello slittamento, lamentando di aver appreso la notizia dal comunicato stampa prima di ricevere comunicazioni ufficiali.

Una situazione che ha alimentato il malumore nella comunità scolastica, già alle prese da tempo con una sistemazione provvisoria. La richiesta rivolta all’Amministrazione è quindi quella di incontrare le famiglie e fornire spiegazioni precise sui tempi del cantiere e sulle ragioni dell’ennesimo rinvio.

L’interrogazione di Ida Tentorio

Sul caso interviene anche la consigliera comunale Ida Tentorio, che oggi (2 settembre) ha presentato una nuova interrogazione sulla scuola Scuri. Al centro ci sono soprattutto i tempi dell’intervento e le responsabilità per il mancato rispetto delle scadenze.

Tentorio ricorda di aver già presentato nel maggio scorso un’interrogazione nella quale segnalava i ritardi accumulati rispetto al cronoprogramma e chiedeva all’Amministrazione se fosse concretamente possibile completare i lavori entro agosto, così da consentire il regolare avvio dell’anno scolastico nella sede di via dei Galliari. Quella risposta, sottolinea la consigliera, non sarebbe ancora arrivata in Consiglio comunale. Nel frattempo agosto è passato e la scuola non è stata riconsegnata.

Tra le questioni poste ora alla Giunta ci sono la data contrattuale di ultimazione dell’opera, il cronoprogramma aggiornato, le eventuali proroghe o sospensioni concesse all’impresa e l’eventuale applicazione di penali per i ritardi.

Quanto costa il nuovo rinvio?

L’interrogazione punta inoltre l’attenzione sulle conseguenze economiche dello slittamento. Tentorio chiede infatti di conoscere quanto stia costando al Comune il protrarsi dell’utilizzo della sede provvisoria, considerando trasporti, navette, eventuali adeguamenti e ulteriori servizi.

Un altro punto riguarda i finanziamenti legati al Pnrr e l’eventuale esistenza di costi aggiuntivi che potrebbero ricadere sulla collettività. La consigliera chiede infine all’Amministrazione quali iniziative intenda adottare per evitare ulteriori rinvii e fare in modo che la data di novembre sia davvero quella definitiva per il ritorno degli alunni nella scuola Scuri.