Giro di vite

Sicurezza in Bergamasca, il nuovo questore di Bergamo sta provando ad accelerare

Vincenzo Nicolì determinato a far sentire la presenza della Polizia in città. Cento provvedimenti in un mese. Rafforzati i servizi di controllo del territorio

Sicurezza in Bergamasca, il nuovo questore di Bergamo sta provando ad accelerare

Il giro di vite è nei numeri. Oltre cento provvedimenti nell’arco di un mese. Fra daspo, ammonimenti e fogli di via. Si è presentato così il nuovo questore di Bergamo, Vincenzo Nicolì. Dal giorno del suo insediamento in via Noli, il 12 gennaio, l’alto funzionario della Polizia di Stato ha impresso un’accelerazione alla misure di prevenzione nel campo della sicurezza pubblica.

L’obbiettivo, dichiarato, è quello di far sentire la presenza della Polizia in città, accanto ai cittadini, per la loro tranquillità. Che poi è quello che, da tempo immemore a dire il vero, ogni persona sensata a Bergamo chiedeva. Ora, non tutti i problemi sono risolti, per carità. Ma la contabilità degli interventi, oltre a mostrare che in realtà c’era e c’è molto da fare, fa ben sperare.

Nei trenta giorni scorsi, la Polizia ha emesso 104 provvedimenti amministrativi, nei confronti di persone ritenute, a vario titolo, pericolose per la sicurezza pubblica. Il questore ha vergato gli atti, dopo le segnalazioni delle pattuglie sul territorio: dalla Squadra mobile di Bergamo fino alle Volanti del Commissariato di Treviglio, passando per le altre forze dell’Ordine operanti in Bergamasca.

Nello specifico, sono stati emessi 34 fogli di via obbligatori. Riguardano persone che non hanno alcun legame con il nostro territorio, ma che sono state sorprese a delinquere in città o nel resto della provincia.

A questi soggetti, spiegano da via Noli, è stato formalmente ordinato di allontanarsi e di (…)

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