Beh, il problema e' sempre quello, cito sunto decreto del '99 su ciclabili (si' quasi 30 anni fa):
3. Le piste ciclopedonali:
La pista ciclopedonale è segnalata da un cartello blu con i simboli di pedone e bicicletta, separati o sovrapposti, e può essere:
- Separata: corsie distinte da segnaletica orizzontale. È obbligatoria per i ciclisti, che devono restare nel proprio spazio;
- Promiscua: ciclisti e pedoni condividono lo stesso spazio. È FACOLTATIVA per i ciclisti, che devono procedere a VELOCITA MODERATA e con particolare attenzione, poiché I PEDONI HANNO LA PRECEDENZA.
In caso di incidente su pista promiscua, la responsabilità viene valutata in base alla condotta di entrambe le parti, tenendo conto del principio di prudenza (art. 140 CdS).
Fine citazione.
Quindi bisogna capire come e' fatta, ovvero se e' una ciclopedonale e non una ciclabile riservata fatta al solito per non togliere spazio alla carreggiata usata dalle auto, se separata o promiscua coi pedoni etc. Ovvero se e' efficiente trasportisticamente, o se e' un'altra di quelle "ciclabili" in cui i ciclisti devono fare i pedoni, secondo l'idea di fondo che chi usa la bici in città e' un perditempo (personalmente se lo fossi, in città userei l'auto).