Sulle strade bergamasche mancano i controlli in generale sulle norme di comportamento, con particolare riguardo alle distanze di sicurezza, precedenza e destra rigorosa e manca una pianificazione a livello territoriale, ognuno cura la sua parrocchietta e questo non va bene. Pensiamo solo al fatto che terminate le scuole il traffico si azzera: significa che c’è un modello di organizzazione della mobilità urbana che non funziona. Io noto che chi ha auto di grossa cilindrata tende a non rispettare la precedenza, ad andare oltre i limiti di velocità e a parcheggiare in modo selvaggio: credo sia dovuto al fatto che non sanno guidare veicoli di grandi dimensioni per cui “vanno avanti” e poi sostano dove non devono fare manovre che non sono in grado di compiere. E’ anche vero che vi sono persone alla guida che vanno troppo piano rispetto ai limiti e che sembrano alienate/non presenti ( e qui sono i medici che dovrebbero essere più professionali) e si torna sempre alla mancanza di controlli.
Commenti su: Sulle strade bergamasche manca la gentilezza: un automobilista su due chiede più rispetto
Un po' più giù, PRIMA riporta l'articolo sul Giappone, con l'elogio della lentezza. Chi corre tanto, è probabile che arrivi prima all'appuntamento con la grande RANZA. Sulle strade c'e poca tolleranza verso l'altro, il quale potrebbe anche avere problemi. Certi automobilisti non sanno ancora che il peperoncino si usa per via orale, non infilandoselo nel ......
@ Alessandro A.: giammai, mi basta vedere lo sticker della “Dea” sulla targa (tra l’altro vietato!) delle vetture e/o motocicli.
Scusi fustigatore, ma mi spiega come fa a essere certo che sono tutti autoctoni quelli che fanno le infrazioni? Cos'è, li ferma tutti e gli chiede la provenienza?
Bisogna aumentare il numero di autovelox e riscuotere le multe
Meno male che il governo ha modificato il codice della strada.
Quanti problemi in meno e non solo, con le auto a guida autonoma!
Non vedo l'ora! Cosa si inventeranno gli automobilisti italiani per aggirarne il funzionamento?
Dobbiamo essere tutti ( dal pedone al ciclista dal motociclista passando dall' autista che comunque ha il mezzo più " grosso" ) più tranquilli , che non vuol dire dormire al semaforo . Attenti e non distratti dal cellulare , rispettosi del codice della strada. Comunque il detto chi va piano... arriva sano va sempre bene .
Sono gli automobilisti che vanno a votare credendo che il Vannucci o la Schlein di turno da eletti rendano più vivibile questo paese.
Ci metterei anche quelli che si mettono in superstrada a 40 all' ora, se vogliono farla a lumaca possono fare le strade comunali.
Ma gli automobilisti che chiedono più gentilezza sono gli stessi che, a parte invertite, ti insultano perché a scuola guida non hanno mai imparato le precedenze, insultano i pedoni che, a detta loro, "si buttano all'improvviso" e fanno gestacci quando non riparti con la velocità di Verstappen?
Perché, in tal caso, chi semina vento...
L’inciviltà ed il rispetto per i più indifesi sulle strade è lo specchio della società, basta contare i morti i feriti e le molteplici risse per farsene un’idea.
Anziché migliorare si peggiora sempre più, ma il senso civico di un popolo non si cambia per decreto.
La "wish list" fa riflettere: il primo desiderio "più parcheggi (48%)" va in netta contrapposizione agli altri due: "strade più sicure (44%)" e un "trasporto pubblico più efficiente (44%)" (più auto in giro fa traffico e aumenta probabilità incidenti e caos - trasporto pubblico migliore vuol dire meno spazio ad auto e parcheggi)
1. “Allora, ti sbrighi?”.
L'autoctono medio va di fretta (anche quando è in ferie...infatti si fa sempre riconoscere).
2. Reazioni esagerate.
Prima o poi l'autoctono medio troverà, come dite qui, quello del formaggio...
3. “Un grazie non guasterebbe”.
Aspettarsi un "grazie" da parte di chi entra nei locali e non dice nemmeno "buongiorno"???
4. “Il clacson era proprio necessario?”.
Anno Domini 2026, qui c'è ancora gente che lo usa in occasione dei matrimoni....
5. “Passo io”.
L'autoctono medio ha il brutto vizio di non saper essere nemmeno un pedone virtuoso. Basta vedere che se uno parcheggia in retro c'è sempre l'autoctono medio (assicurato) che ti passa dietro nella speranza di rimediare un risarcimento.
IN CONCLUSIONE: l'autoctono medio resta sempre un fenomeno antropologico e sociale in continua evoluzione e da studiare.
Non solo sulle strade.....
Nella società di oggi manca tutto .. rispetto, educazione, osservanza delle regole.
Si pensa solo a se stessi infischiandosene di tutto e di tutti.
Mancano sempre più i valori essenziali
Io sono uno di quelli che suona e si arrabbia, però ammettiamolo: ci sono troppi ectoplasmi in decomposizione alla guida... gente he dorme in corsia di sorpasso, gente che va a 30 dove il limite è 50/70, gente che non parte al verde perchè guarda il telefono. incidenti ogni 3x2 per via di questi ectoplasmi che si vanno a scontrare e tamponare. E' impossibile non innervosirsi, sono troppo addormentati e mettono in pericolo tutti quanti, perchè a una certa fai di tutto pur di superarli