patrimonio culturale

Teatro dialettale, dal Pd una proposta di legge in Regione per promuoverlo

Casati: «L’obiettivo è sostenere le compagnie amatoriali», anche attraverso contributi, finanziamenti e progetti

Teatro dialettale, dal Pd una proposta di legge in Regione per promuoverlo

Nella foto in apertura la “Compagnia del Sottoscala Rosciate Luigi Colombo”

Domani (sabato 17 gennaio) è la giornata dedicata al dialetto, un importante patrimonio culturale che Davide Casati, consigliere regionale bergamasco del Pd, punta a valorizzare con il gruppo del Pd Lombardia. E per farlo ha presentato in Regione una proposta di legge che «punta a valorizzare il dialetto anche attraverso il sostegno al teatro amatoriale e dialettale».

Cosa prevede la proposta di Pd a Regione

«Si tratta di un’iniziativa che vuole innanzitutto riconoscere e valorizzare il ruolo del teatro dialettale come forma di espressione artistica, culturale e sociale, con radici profonde nella storia e nell’identità della Lombardia e dei nostri territori. L’obiettivo è sostenere le compagnie amatoriali che, con la loro passione e il loro impegno, contribuiscono ogni giorno a mantenere vivo il nostro dialetto», illustra Casati.

«Il teatro dialettale – prosegue – è anche uno strumento prezioso di aggregazione sociale e di animazione territoriale, che può trovare nuova diffusione e nuovo slancio anche tra le giovani generazioni, grazie alla collaborazione con enti locali, istituti scolastici e associazioni».

Nello specifico, la proposta di legge presentata dal Pd cerca in Regione contributi finanziari, progetti specifici e la valorizzazione di archivi e documenti. Finanziamenti che serviranno a produrre nuovi spettacoli e recuperare quelli tradizionali, oltre a organizzare festival, rassegne e concorsi, attività di formazione, recuperare spazi teatrali fisici e avviare progetti di inclusione sociale e nelle scuole.

Tra gli obiettivi, infine, c’è la creazione di nuove reti attraverso convenzioni e accordi tra la Regione e altri soggetti – come enti locali, università e istituzioni culturali. «L’idea è quella di far conoscere questa proposta in tutti i territori lombardi. A questo proposito, se qualche realtà amatoriale fosse interessata, noi ci siamo – conclude Casati -. L’auspicio è che con il nuovo anno la proposta possa essere finalmente discussa in Regione Lombardia e trovi la più ampia condivisione tra le forze politiche, per arrivare alla sua approvazione».