Commenti su: Traffico a Bergamo, tra un cantiere e l’altro persi in coda due giorni e mezzo di vita. E nel 2026…

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Attilio

Però un po' di onestà ci vorrebbe non tutti i problemi sono causati dal comune, che tra l'altro ha i suoi progetti e programmi, i cantieri in ritardo e che provocano più disagio sono quelli della ferrovia speriamo almeno che a lavori terminati ovviamente con molto ritardo, cosa ormai certa, non arrivi quel ministro senza arte ne parte all' inaugurazione sarebbe una presa in giro

Alberto

I problemi maggiori li sta causando RFI, che sta accumulando un ritardo mostruoso

Pantani il pirata

VEDRAI CHE BERGAMO slogan pre elettorale della giunta carnevali......ecco i risultati
un caos tra traffico e cantieri,
Complimenti a carnevali and Company che. " Fenomeni"

Franco

Con tutto il caos che già esiste in città i fenomeni aprono un altro cantiere in via Autostrada !!!
Questi sono completamente matti !
Ricordiamocelo al momento opportuno

Marcello

Che i cantieri causati dai soldi del PNRR siano agli sgoccioli è in realtà una bufala. Ci accompagneranno per tutto il 2026, vedrete!

Il Fustigatore

Mettiamoci pure l’inquinamento ed interagire con brutta gente, altro che 2 giorni e mezzo!

Francesco Giuseppe

Verrai che Bergamo! E questi si vantano pure dei cantieri. Una giunta peggiore delle Gori, che è tutto dire.

RC

RFI imbarazzante. Almeno uno dei 3 cantieri lo poteva portare a termine in tempo. Bergamo ne ha estremente bisogno, il traffico lo conferma

Vincenzo

Purtroppo, a Bergamo il traffico è un aspetto alquanto imbarazzante. Non per la mole di auto che si riversa in Città, per via dei parcheggi presenti nel centro. L'assenza di strategie alternative, che disegnino una viabilità in grado di smellire e smaltire il traffico, sempre presente su alcune vie cittadine, è evidente. Occorrerebbe un attento studio che, con l'obiettivo di facilitare gli spostamenti, consenta di non mettere a dura prova la resilienza degli sfortunati automobilisti, anche quando, per obiettive esigenze, sono costretti a utilizzare l'odiato/amato mezzo.