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Traffico in tilt in Val Brembana: «Inaccettabile in un territorio sempre più turistico»

A Ferragosto le auto erano ferme tra Zogno e San Pellegrino, chissà nei prossimi giorni. Torna il tema della variante di San Giovanni Bianco

Traffico in tilt in Val Brembana: «Inaccettabile in un territorio sempre più turistico»

Male la Val Seriana, soprattutto stamattina, 16 agosto, complice anche l’incidente nella Montenegrone, ma malissimo anche ieri la Val Brembana, dove il traffico è rimasto fermo tra la variante Nord di Zogno e San Giovanni Bianco.

Quasi impossibili da percorrere quei cinque o sei chilometri di totale imbottigliamento.

«Ma è accettabile?»

ValBrembanaWeb, che riporta la notizia, parla di un vero e proprio record in negativo. Alla base di tutto questo non c’è infatti un incidente, ma semplicemente il traffico e l’evidente inadeguatezza del sistema viabilistico a fronte della presenza di sempre più turisti e villeggianti, tanto da spingere un operatore del settore a domandarsi: «Ma è accettabile, in una valle che vuole fare del turismo la sua economia principale, un situazione del genere? È accettabile che chi risieda in valle debba subire tutto questo?».

Weekend infernale

Il weekend di Ferragosto ha ingolosito molti, dato che la festività è caduta di venerdì, portando anche villeggiatori e turisti occasionali a propendere per un weekend nelle valli. Infatti, le prime avvisaglie sono arrivate già giovedì sera, il 14, anche se poi è stata la mattinata del 15 la più terribile. La coda di auto ha occupato infatti tutte le gallerie della variante di San Pellegrino, arrivando poi sul territorio di Zogno. Qualcuno ha tentato di passare dal centro di San Pellegrino ritrovandosi però di nuovo in coda in centro paese e allo svincolo in località Rocca.

Ora ci si chiede cosa potrebbe succedere con il grande rientro, previsto – in parte – già per domani.

E la variante?

Di certo, i lavori al viadotto di Sedrina non hanno mai aiutato, creando un imbuto problematico, ma il problema sta anche più a Nord. Per questo, torna sul tavolo la variante di San Giovanni Bianco, che però attualmente non sembra essere una priorità.