La tranvia della Valle Brembana si avvicina all’entrata in servizio, ma il cambiamento per pendolari e studenti non sarà immediato. Almeno nelle prime settimane, infatti, autobus e tram dovrebbero convivere, evitando un passaggio brusco a un sistema di trasporto completamente nuovo.
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È uno degli elementi emersi dall’incontro che si è svolto lunedì 26 maggio tra i sindaci delle Valli Brembana e Imagna e il neo dirigente dell’Agenzia del Trasporto pubblico locale, Vezio Guidobono. Un confronto richiesto dagli amministratori dopo le preoccupazioni sollevate nelle scorse settimane in merito alla prevista soppressione delle linee autobus tra Villa d’Almè e Bergamo una volta attivata la nuova infrastruttura tranviaria.
Dal tavolo, come spiega Val Brembana Web, è arrivata una prima rassicurazione: l’eliminazione delle corse su gomma non avverrà da un giorno all’altro. Su richiesta dei sindaci, il percorso di transizione dovrebbe essere graduale. Secondo quanto riferito dall’Agenzia Tpl, la sospensione dei collegamenti autobus tra Villa d’Almè e il capoluogo potrebbe essere rinviata fino al periodo delle vacanze natalizie, consentendo così alcune settimane di convivenza con il nuovo servizio.
Resta invece ancora da definire con precisione la data di avvio della tranvia. Al momento non è stato fissato un calendario ufficiale, ma l’ipotesi più accreditata colloca l’inizio dell’esercizio tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno, indicativamente nei primi giorni di novembre.
Tra i temi affrontati durante l’incontro anche l’organizzazione dei collegamenti provenienti dalle due vallate. I bus in arrivo dalla Valle Brembana e diretti a Bergamo dovrebbero attestarsi in via Mazzi, alla penultima fermata del percorso urbano. Diversa la situazione per le linee provenienti dalla Valle Imagna, che continueranno a raggiungere il capolinea di via Calvi.
Proprio per limitare i disagi, soprattutto per gli studenti, è stata inoltre confermata la volontà di mantenere almeno per l’intero anno scolastico 2026-2027 il collegamento diretto tra la Valle Imagna e la città. Una soluzione che consentirebbe di evitare ulteriori cambi e tempi di percorrenza più lunghi in una fase già delicata di riorganizzazione del trasporto pubblico.
Tra le indicazioni emerse c’è anche quella relativa alla frequenza delle corse tranviarie. Nelle fasce orarie di maggiore affluenza, in particolare quelle legate agli spostamenti scolastici, il servizio dovrebbe garantire un passaggio ogni cinque minuti, con l’obiettivo di assorbire i flussi oggi affidati in larga parte agli autobus.