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Una nuova vita per l’ex scuola di Alzano Sopra: accoglierà un consultorio e un centro disabili

Firmato l’accordo tra Comune e Asst Bergamo Est: nell’edificio un centro diurno gestito dalla Cooperativa San Martino, con 30 posti

Una nuova vita per l’ex scuola di Alzano Sopra: accoglierà un consultorio e un centro disabili

L’ex scuola “Don Adami” di Alzano Sopra non resta in pausa: adesso ha una destinazione chiara e soprattutto ufficiale.

L’aggiornamento più fresco arriva anche dai canali ufficiali del sindaco Camillo Bertocchi, che ha annunciato la riattivazione dell’edificio con due servizi nuovi: «L’amministrazione comunale sta lavorando per riattivare le ex scuole di Alzano Sopra – dice il primo cittadino -. Un consultorio familiare e un centro diurno per persone con disabilità». E soprattutto mette due punti fermi: «È stato firmato l’accordo con Asst Bergamo Est» per il consultorio e la gestione del centro diurno è stata affidata alla cooperativa San Martino, con una capienza complessiva importante.

Chi entra e cosa offre l’ex scuola

Come funzionerà il nuovo polo? Il consultorio sarà quello dell’Asst Bergamo Est – dato loro in affitto – e offrirà servizi di ostetrica, ginecologo, psicologo, assistente sociale e assistente sanitaria. Il punto è che oggi il consultorio alzanese esiste già – ha sede in via Ribolla – ma è molto piccolo, quindi con spazi e funzioni limitati.

Nell’ex scuola, invece, l’idea è avere ambienti più comodi e completi, con servizi che riguardano non solo Alzano, ma anche una fascia più ampia di territorio. Si parla infatti del distretto con Comuni vicini come Nembro, Villa di Serio e Ranica.

Al piano terra, invece, ci saranno i servizi della San Martino: verranno trasferiti qui il Centro socio-educativo (Cse) e il Centro diurno disabili (Cdd) che oggi sono a Fiorano al Serio. La capienza prevista è di ben venti posti per il Cdd e dieci posti per il Cse.

Soldi, lavori e interventi previsti

Per rendere possibile il trasferimento del consultorio, il Comune si farà carico dei lavori di adeguamento dell’edificio, con un costo stimato di circa 160 mila euro. E non si tratta di (…)

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