la campagna di Ats

Vaccini anti-Covid agli "invisibili": in estate a Bergamo vaccinate 125 persone fragili

Senza tetto, persone che vivono in condizioni di estremo disagio, oppure badanti senza la carta d’identità

Vaccini anti-Covid agli "invisibili": in estate a Bergamo vaccinate 125 persone fragili
Attualità Bergamo, 09 Settembre 2021 ore 15:51

Senza tetto, persone che vivono in condizioni di estrema fragilità, oppure badanti che non vivono in strada ma che non hanno la possibilità di prenotarsi nei grandi hub della provincia perché sprovviste della carta d’identità. La campagna vaccinale in questi mesi non si è aperta soltanto ai normali cittadini, ma anche i cosiddetti invisibili, spesso dimenticati.

«Le persone senza dimora rischiano maggiormente di incorrere in conseguenze gravi se contraggono il virus, per problematiche legate alla cura e all’isolamento – commenta il direttore generale dell’Ats Massimo Giupponi -. C’è poi la difficoltà di ricostruire i contatti in caso di positività, con il rischio di aumentare una circolazione non controllata del Covid».

Grazie alla collaborazione tra Ats, Croce Rossa, Comuni, fondazioni e associazioni del terzo settore tra luglio e agosto sono state vaccinate 125 persone senza dimora che si sono presentate al “Drop In” o allo spazio del Galgario.

«La Cooperativa di Bessimo – spiega il presidente Giovanni Zoccatelli -, che in collaborazione con il Comune di Bergamo e il SerD dell’Asst Papa Giovanni XXIII gestisce il servizio Drop In, ha messo a disposizione il proprio personale e i locali all’angolo tra le vie Foro Boario e Bono. Il personale infermieristico è stato fornito da Croce Rossa Italiana di Bergamo. Il 30 luglio erano state cinquanta le vaccinazioni somministrate nell’arco di cinque ore, il 6 agosto sono stati somministrati altri trenta vaccini nell’arco di tre ore».

«Come Caritas diocesana bergamasca e fondazione Diakonia abbiamo partecipato alla campagna vaccinale per i senza fissa dimora insieme a tutti gli altri Enti che forniscono interventi a bassa soglia – aggiunge don Roberto Trussardi -. È stata un'importante occasione di vicinanza e prossimità a coloro che vivono per strada».

Poche domande, giusto quelle necessarie all’anamnesi, e tutte le persone che hanno bussato alla porta di queste due strutture hanno ricevuto il vaccino monodose Johnson & Johnson; solo in un caso è stato negato, ma per motivi medici. La gente che si è presentata aveva un’età compresa tra i 20 e i 65 anni; per la maggior parte erano uomini, circa l’80 per cento, nel 20 per cento dei casi erano donne.

L’obiettivo dell’iniziativa, resa possibile dal lavoro di rete tra Ats, Consiglio di rappresentanza dei sindaci, Fondazione della Comunità Bergamasca, Caritas bergamasca e la Cooperativa di Bessimo, è chiaro: allargare il più possibile la copertura vaccinale in città. Già tra marzo e aprile, con il supporto delle Asst, erano state vaccinate circa 280 persone ospiti di strutture di accoglienza di Bergamo e della provincia.

«La campagna per le fasce fragili della popolazione non finisce – conclude Olga Pellicioli, responsabile del progetto dell’Ufficio sindaci dell’Ats -. È ancora attiva la possibilità di prenotare la vaccinazione per le persone temporaneamente presenti sul territorio nazionale senza documenti, accedendo al portale regionale e selezionando la voce dedicata agli stranieri in possesso del codice Stp, di un codice fiscale italiano o di un codice univoco a 11 cifre emesso dalla Prefettura. Entro 48 ore da questa “pre-adesione” sarà possibile procedere alla prenotazione del vaccino, sempre sulla piattaforma dedicata di Regione Lombardia. Dal 26 luglio, inoltre, gli stranieri temporaneamente presenti in Lombardia sprovvisti di un codice valido potranno prenotarsi contattando il numero verde 800.894545. Il call center rilascerà un codice specifico, che consentirà l’accesso alla la piattaforma regionale o direttamente attraverso il call center».