si difenderà

Venticinquemila euro di multe non pagate: un cittadino di Bergamo chiede l’annullamento, ma il Comune non ci sta

Il destinatario delle 28 cartelle esattoriali si è rivolto al Giudice di Pace per ottenere l'annullamento dell'intimazione di pagamento

Venticinquemila euro di multe non pagate: un cittadino di Bergamo chiede l’annullamento, ma il Comune non ci sta
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Ventotto cartelle esattoriali per un importo complessivo di 25.699,49 euro, legate a verbali per violazioni del Codice della strada. È la somma che un cittadino deve al Comune di Bergamo e al centro di una controversia giudiziaria: il destinatario delle richieste di pagamento si è rivolto al Giudice di pace per ottenere l’annullamento dell’intimazione, ma l’amministrazione comunale ha deciso di opporsi e difendere la propria posizione.

La Giunta ha deciso di costituirsi in giudizio

La vicenda fa parte di un procedimento di recupero crediti più ampio, dal valore superiore a 140mila euro, che comprende anche cartelle relative ad accertamenti intestati ad altri soggetti. Le 28 cartelle riferite al cittadino, inoltre, non corrispondono necessariamente ad altrettante multe: ciascuna può infatti comprendere più verbali.

Dopo la notifica del ricorso, la Giunta comunale ha deliberato la decisione di costituirsi nella causa davanti al Giudice di pace, contestando così la richiesta di annullamento dell’avviso di intimazione di pagamento.

A spiegare la decisione è stata l’assessore Claudia Lenzini a L’Eco di Bergamo, motivando la scelta con la necessità di tutelare gli interessi dell’ente nella controversia.