A circa due mesi dall’avvio della seconda sperimentazione del “verde continuo” al semaforo di via Martinella, datata 15 dicembre 2025, il tema continua a essere oggetto di discussione per i cittadini di Torre Boldone tra i favorevoli e chi ancora fatica a prendere atto della decisione maturata dal Comune di Bergamo e dalla Provincia con il supporto e il contributo di Regione Lombardia.
Nelle scorse settimane, in particolare, ha dichiarato la propria posizione anche il gruppo di minoranza Torre Bene Comune, che attraverso la consigliera e portavoce Marta Albergoni ha espresso i propri dubbi in proposito.
Oltre alle prime perplessità legate alle tempistiche per gli espropri, su cui già si erano espressi alcuni cittadini durante la seduta di presentazione pubblica del progetto lo scorso settembre, la minoranza contesta la presunta efficacia di questa soluzione nei confronti della viabilità in ingresso alla città.
«Il progetto prevede l’allargamento della sede stradale con due corsie per senso di marcia tra il semaforo e lo svincolo di Torre, la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale per attraversare la strada e la modifica della viabilità al semaforo – si legge in una nota del gruppo -. Per quanto dichiarato dalle istituzioni, il progetto sarebbe la risoluzione del problema delle code sulla provinciale 35 in entrata a Bergamo, ma noi qualche domanda ce la siamo posta (…)