Via Ghislandi cambia volto: più verde, una nuova ciclopedonale e meno asfalto. La Giunta comunale ha approvato il progetto per la rigenerazione del tratto tra via San Fermo e via Noli, circa 280 metri oggi quasi interamente asfaltati e senza percorsi protetti. L’intervento vale 1,316 milioni di euro, finanziati dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del programma legato ai Climate City Contract.
Il progetto prevede una ciclopedonale drenante larga almeno 2,50 metri, separata dal traffico da una fascia verde. La strada resterà a doppio senso, con una carreggiata di sette metri, mentre saranno eliminati circa 40 posti auto laterali. Il Comune prevede di recuperarli nelle aree vicine: entro i prossimi mesi saranno disponibili 42 posti realizzati nel piano ex Mammoleggi&Maccarini. È inoltre in corso un confronto con A2A per valutare altri parcheggi nell’area dell’ex Centrale del latte.

Il verde e la gestione delle acque sono tra i punti centrali. Sono previsti 38 nuovi alberi, 403 arbusti e 1.880 piante erbacee, per circa 530 metri quadrati di fascia drenante. Aiuole ribassate e altri sistemi raccoglieranno parte delle acque piovane, riducendo il deflusso verso la rete fognaria. Anche la pavimentazione sarà drenante. La vegetazione servirà inoltre a ombreggiare il percorso e contrastare l’isola di calore che oggi caratterizza la zona.
La nuova infrastruttura migliorerà il collegamento tra Borgo Palazzo e il nodo intermodale T1-T2 di Bergamo Bronzetti. Qui sarà installata una nuova stazione del bike sharing elettrico BiGi, con sedute e fontanella. Prevista anche una nuova illuminazione con regolazione intelligente in base al traffico e alimentazione da fonti rinnovabili.
Secondo le stime, l’intervento ridurrà le emissioni di circa 1,4 tonnellate di CO₂ equivalente all’anno, soprattutto grazie alla nuova vegetazione e, in parte, al previsto minor uso dell’auto privata. Dopo la progettazione esecutiva e la gara, il cantiere durerà circa 300 giorni e dovrà essere completato entro febbraio 2029.