Pubblichiamo la lettera che ci ha inviato un nostro lettore per denunciare quanto succede quotidianamente in una delle strade più centrali e storiche di Bergamo.
Gentile direttore,
mi rivolgo a lei per segnalare la situazione di via San Tomaso, una delle vie più belle della città, nel Borgo di Pignolo, ma diventata negli ultimi anni una sorta di “tangenzialina” che conduce verso lo stadio e le valli. La strada storica, acciottolata, è adatta al traffico dei residenti, non al continuo passaggio di vetture, moto e furgoni che tagliano l’intasato asse del centro di Bergamo via Garibaldi – Tasca – Verdi.
Ma non basta. In via San Tomaso e in via Pignolo la sosta selvaggia è la regola ed è regola che i pedoni spesso non possano camminare sul marciapiede perché occupato dalle vetture: pedoni e carrozzine sui sassi e auto sul marciapiede. Talvolta le auto parcheggiate occupano anche buona parte della via: se transita un’altra vettura allora il pedone deve acquattarsi contro il muro, altrimenti rischia di venire abbattuto come un birillo.
E poi ci sono coloro che parcheggiano davanti ai portoni. Mi è successo giovedì scorso. Ero andato a fare la spesa, torno in auto e davanti al mio passo carrabile è fermo un furgone. Lascio l’auto in un luogo precario, costretto – confesso – a occupare il marciapiede. Tolgo le borse sguscio nel portone, porto in casa le borse. Quando torno giù vedo sul tergicristalli infilata una… multa! Ma la cosa che mi ha lasciato senza parole e mi ha fatto arrabbiare è stata che il furgone posto davanti al mio portone, che mi aveva impedito di portare l’auto nel cortile, non aveva alcuna contravvenzione!
Un episodio, certo. Ma la gestione della viabilità e dei parcheggi in questa nobile strada di Bergamo risulta incomprensibile. La sera macchinoni larghi come autocarri parcheggiati (…)