La rotatoria

Via Stezzano ad Azzano San Paolo sotto esame: l’incrocio resta un nodo critico

Dopo le segnalazioni dei cittadini, il sindaco ha riconosciuto il problema: «Verificheremo se sono necessari interventi correttivi, anche nell’immediato»

Via Stezzano ad Azzano San Paolo sotto esame: l’incrocio resta un nodo critico

di Laura Ceresoli

La pericolosità dell’imbocco di via Stezzano, dove i veicoli in uscita dalla piazzola ecologica si immettono nel traffico, è stata al centro del dibattito durante l’ultimo Consiglio comunale di Azzano San Paolo.

Il mancato rispetto della precedenza, l’eccessiva velocità e la scarsa segnaletica sono i principali problemi riscontrati in questo tratto. A sollevare la questione nelle scorse settimane era stata Monica, una residente di Azzano, che sui social e tramite le pagine di Prima Bergamo aveva raccontato la sua esperienza dopo aver rischiato un ennesimo tamponamento.

La discussione è stata poi portata in aula da Alberto Candellero, capogruppo della lista di minoranza Insieme per Azzano, che ha puntato l’attenzione sull’alta velocità dei veicoli: «Anch’io, come molti utenti della stazione ecologica, ho notato la pericolosità della rotatoria, soprattutto per i mezzi provenienti dal centro paese in direzione Stezzano. Il problema è che quel tratto è percepito come un rettilineo anziché come una rotonda, e i veicoli vi arrivano a velocità eccessiva, ignorando chi si immette. Si potrebbero installare dossi per rallentare l’approccio ed evitare ingressi rischiosi».

Il sindaco Sergio Suardi, dopo aver lanciato una velata frecciatina al nostro giornale, l’unico ad aver sollevato quella che lui ha definito «una polemica», ha comunque riconosciuto il problema, aprendo il dibattito sulle possibili soluzioni.

«Naturalmente, mi piace verificare personalmente le segnalazioni dei cittadini – ha dichiarato il primo cittadino -. Quella rotatoria era stata progettata per sostituire un incrocio a T a 90 gradi e ha sicuramente migliorato la situazione. È ovvio che i tecnici, più esperti di me negli studi sulla viabilità e nella progettazione stradale, non possano prevedere al 100 per cento i comportamenti scorretti degli automobilisti. Prendiamo atto degli incidenti avvenuti e delle lamentele ricevute. Valuteremo, insieme alla polizia locale e all’Ufficio tecnico, se (…)

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