Dieci ore: è quanto hanno dovuto attendere i passeggeri in partenza da Orio al Serio, mercoledì 1° luglio, per riuscire a raggiungere l’aeroporto di Barcellona. Il volo Ryanair che avevano prenotato, infatti, anziché partire alle 15.45 del pomeriggio come programmato, si è alzato in volo soltanto all’1.54 del 2 luglio, atterrando nella città spagnola nel cuore della notte.
Arrivati a Barcellona alle 3.20 di notte
A segnalare la disavventura dei passeggeri del volo Ryanair FR6354 è la società RimborsoAlVolo, specializzata in trasporto aereo e assistenza, che sta ricevendo le richieste di aiuto dei tanti utenti coinvolti nel grave disservizio.
Arrivati ieri, 1° luglio, all’aeroporto di Orio al Serio, i passeggeri del volo incriminato in partenza alle 15.54 per lo scalo di Barcelona-El Prat si sono messi regolarmente in fila al gate di imbarco. Peccato che, pochi minuti prima dell’apertura delle porte, abbiano ricevuto un messaggio da parte della compagnia aerea che li avvisava del nuovo orario di partenza: le 00.50.
Nemmeno questo orario viene però rispettato e il volo è decollato solo alle 1.54 del 2 luglio, arrivando a destinazione alle 3.20, con ben 9 ore e 55 minuti di ritardo rispetto all’orario inizialmente previsto. Enormi i disagi per i viaggiatori, che oltre a subire attese estenuanti in aeroporto sono giunti a Barcellona in piena notte, perdendo diverse ore di vacanza.
Rimborsi fino a 600 euro in caso di ritardi superiori a 3 ore
In tutti i casi in cui un volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, spiega l’associazione, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sotto forma di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi.
Se l’assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate: a tal fine è bene conservare tutte le ricevute attestanti tali spese.
In caso di cancellazione o quando i passeggeri raggiungano la destinazione finale con un ritardo all’arrivo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo pubblicato, scatta la compensazione pecuniaria il cui ammontare dipende dalla tratta aerea: inferiore o pari a 1500 km 250 euro; compresa tra 1500 e 3500 km 400 euro; superiore a 3500 km 600 euro.