«Chiediamo delle premialità»

Borgo S. Caterina, la crisi dei bar (ma potevan prendersi parco Goisis)

Borgo S. Caterina, la crisi dei bar (ma potevan prendersi parco Goisis)
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Giusto giusto un anno fa (era il 13 luglio 2015), entrava in vigore il cosiddetto "regolamento anti-movida" voluto dal Comune di Bergamo, cioè l'insieme di regole tese a mettere fine allo scontro apparentemente eterno tra commercianti e residenti di Borgo Santa Caterina, la via del divertimento bergamasco. A pagarne le spese, come prevedibile, soprattutto i titolari dei locali, costretti a tirar giù serranda ben prima di quando avrebbero voluto e ad abbassare il volume della musica. Quel regolamento rappresenta solo la punta di un iceberg ben profondo, creatosi nei mesi antecedenti alla sua redazione e che ha continuato a navigare nelle acque bergamasche anche nei mesi successivi. Almeno fino a fine marzo, quando Palazzo Frizzoni ha deciso di mollare un po' la presa concedendo alcune piccole ma significative deroghe a tutti i commercianti della città, compresi naturalmente quelli del Borgo d'Oro. Non solo: il Comune ha anche dato l'ok alle richieste dei titolari dei locali della via in vista dei Venerdì del Borgo, in programma dal 29 luglio fino a fine agosto, con possibili date aggiuntive a settembre.

 

MOVIDA

 

Premialità per resistere alla concorrenza. Insomma, lo scontro pareva essersi trasformato in un dialogo maturo e privo di tensioni, ciò nonostante il Comune avesse deciso di aprire tra giugno e luglio il cantiere per il rifacimento del manto stradale in via Borgo Santa Caterina, non raccogliendo certamente il consenso dei commercianti (ma neppure dei residenti in questo caso). I lavori, però, dovevano essere fatti e, alla fin dei conti, hanno recato meno disagi di quel che ci si sarebbe aspettato, visto anche che si stanno concludendo con ampio anticipo sulla tabella di marcia. Tutto a posto quindi? Mica tanto. Il 13 luglio, proprio nel giorno del compleanno del regolamento anti-movida, un gruppo di 7 commercianti del Borgo (i titolari, rispettivamente, di Reef, Crocevia, Shake, Marika's, Cristal, Chupiteria e Doma) sono tornati alla carica. Lo spiega L'Eco di Bergamo, che riporta come i gestori dei locali abbiano chiesto al Comune che venga loro riconosciuta qualche premialità per riuscire a resistere alla concorrenza di chi, invece, non è sottoposto ad alcun coprifuoco.

L'occasione persa dell'estivo al Goisis. La norma del regolamento che più infastidisce chi lavora in Borgo Santa Caterina è quella che ordina la chiusura a mezzanotte e mezza, o all'1.30 per quei locali che hanno rispettato determinate regole imposte dall'Amministrazione e per questo sono stati "premiati" con una deroga. Il malcontento è stato reso noto attraverso un comunicato stampa inviato al noto quotidiano orobico, nel quale si legge: «Il regolamento ci rende meno concorrenziali con le altre attività che non hanno limite alcuno. Calcolando inoltre che gli spazi estivi, rispetto agli anni passati, hanno ricevuto numerosi incentivi sul periodo di apertura e sull'orario di chiusura posticipato, abbiamo chiesto la deroga solo per i venerdì di luglio fino alle 2.30, ma ci è stata negata. Non vogliamo penalizzare i titolari di estivi e di esercizi serali del resto della città, ma essere trattati con lo stesso metro». Una richiesta apparentemente legittima, a cui però il sindaco Giorgio Gori ha risposto, sempre dalle pagine de L'Eco, in maniera molto chiara: «I gestori si lamentano, i residenti pure, ma l'equilibrio garantito dal regolamento assicura un ragionevole punto d'incontro tra le esigenze». Ma soprattutto, Gori ci tiene a sottolineare che delle premialità sono state effettivamente riconosciute ai gestori dei locali del Borgo. Tra queste, ad esempio, una sorta di prelazione per la gestione comune dello spazio estivo al Parco Goisis, a due passi dalla via, ma «sono riusciti a non farsi assegnare o spazio nonostante questo» chiosa Gori.

 

cocolele green village pieno

[Il Cocolele Green Village al Parco Goisis]

 

Tra i principali problemi attuali di Borgo Santa Caterina, infatti, c'è anche il Cocolele Green Village al parco Goisis, uno spazio estivo che l'anno scorso non c'era, proprio a due passi dalla loro "area di competenza" e che sta andando molto bene. Effettivamente il Comune, al momento del bando di assegnazione dello spazio, aveva dato la possibilità ai gestori di occuparsene, ma in un modo o nell'altro il progetto è finito in un nulla di fatto e a sfruttare l'occasione è stato Cocolele, l'anno passato impegnato invece sugli spalti di Città Alta. Poca lungimiranza, o forse soltanto l'incapacità di trovare un accordo tra loro, fatto sta che la gestione comune di quello spazio verde a pochi passi dalla città, con un ampio parcheggio a disposizione e orari di apertura prolungati anche rispetto agli altri estivi, poteva essere veramente l'occasione giusta per rifarsi delle limitazioni imposte dal Comune nella loro via. Gori, inoltre, sottolinea come Palazzo Frizzoni abbia fatto molto per tentare di aiutare i locali del Borgo: «Le premialità previste sono state assicurate ai locali che avevano i requisiti - spiega il sindaco -, come un'ora di apertura in più (fino all'1.30, ndr) e la segnalazione sul sito del Comune. In più abbiamo concesso, extra regolamento, ulteriori prolungamenti d'orario, ad esempio a Pasqua e Natale, e abbiamo accolto le richieste sui Venerdì del Borgo». Dal canto loro, i gestori precisano che «non è una critica nei confronti dell'Amministrazione, ma la base di partenza per poter venire incontro anche alle nostre esigenze lavorative nel rispetto di tutte le parti in causa».

Il problema è solo il regolamento? Passa il tempo, ma il problema resta. Tra gestori dei locali del Borgo e Comune continua un muro contro muro di difficile soluzione, con Palazzo Frizzoni che, dopo aver promulgato il regolamento, ha tracciato l'unica strada percorribile, ovvero quella del rispetto dei paletti imposti. Una soluzione che, chiaramente, mette in difficoltà la controparte. Anche se, forse, il calo degli affari non è soltanto da imputare a Gori e alla sua Giunta. Di anno in anno, infatti, il servizio offerto dagli spazi estivi è sempre migliore, più variegato e interessante. E se gli spalti sono, da sempre, una meta estiva molto amata, anche la Trucca e, novità di quest'anno, il Goisis sono ora punti di ritrovo assai apprezzati. Certo, il coprifuoco e i lavori in mezzo alla via non aiutano, ma siamo certi che, anche con tutta la libertà immaginabile, i locali del Borgo non avrebbero comunque dovuto affrontare un calo della clientela in questi mesi estivi? Il dubbio, sinceramente, c'è.

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