In preparazione di un torneo fondamentale

I fuoriclasse dei videogiochi si stanno allenando a Mozzo

I fuoriclasse dei videogiochi si stanno allenando a Mozzo
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Gli atleti del team europeo Morning Stars si godono il buen retiro ai piedi dei colli di Mozzo in una villa che li ospiterà per i prossimi dodici mesi. Non solo i bomber dell’Atalanta amano il paese, dunque. Ma chi sono i Morning Stars? Ragazzi provenienti da tutta Europa, selezionati come in un talent, con la passione per i videogiochi. Gli sponsor del team sono Samsung, Intel, Zotac, Astro, Cooler Master, Sparco e la bergamasca Ak informatica. Alcuni di questi ragazzi fanno anche parte della Nazionale Italiana di settore. Gli atleti si allenano a Bergamo e alloggiano a Mozzo. Una vita ritmata da regole e disciplina. Sveglia presto, colazione, una breve corsa tra colli (per qualcuno) e via verso Bergamo, all’Esport Palace in via Carducci,  per gli allenamenti fino a sera: un vero e proprio lavoro, come una squadra di calcio in ritiro.

La squadra si misura in competizioni di livello europeo, e hanno anche la loro “Champions League”. Un super torneo, secondo al mondo nel settore dei videogiochi, potremmo dire di gruppo. Le specialità di questi tornei sono Overwatch e Fortnite. «Al giorno d’oggi i giochi elettronici sono considerati sport a tutti gli effetti – spiega il team leader David -. Ci sono campionati europei con specifiche discipline. Noi selezioniamo i migliori giocatori, su incarico degli sponsor che credono nel progetto. I nove atleti di Morning Stars vengono da tutta Europa, nella casa di Mozzo vivono tutti insieme, si conoscono, devono rispettare orari e disciplina e creare un  gruppo coeso e compatto, guidati dal coach». La casa di Mozzo, immersa nel verde, è il luogo ideale per rilassarsi dopo dieci ore di lavoro a Bergamo. Abbiamo incontrato gli atleti che, oltre a essere affascinati dal luogo, amano il cibo italiano e bergamasco. Ognuno ha un nome di battaglia.

 

Arthur “Drido” Szanto

«Ho 15 anni, quasi 16 anni. Vengo dalla Francia. Ho iniziato a giocare quando ne avevo quattro, guardando i miei fratelli. Ho iniziato a giocare a Overwatch perché mi ero annoiato con League of Legends. questo è il primo Fps, sparatutto».

 

Federico “Nisa” Portolani

Ventitreenne di Bologna. «Il primo gioco è stato Starcraft, avevo otto anni. Dopodiché ho iniziato a giocare a Team Fortress 2 e ho raggiunto la divisione 1. Ho iniziato con Overwatch con la Closed Beta dell’aprile 2016, perché simile a Team Fortress 2. Per me è un’esperienza molto positiva: giocare con questa squadra…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 34 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 8 novembre. In versione digitale, qui.