Se ne vedono di tutti i colori

Belotti, (dis)avventure da onorevole Qui vi viene il sedere quadrato

Belotti, (dis)avventure da onorevole Qui vi viene il sedere quadrato
Cronaca 23 Luglio 2018 ore 10:00

In questi giorni ho capito perché la Domus italica di Montecitorio è una casa di cura per malati da neuro. Le sedute di questa settimana sono state lunghe, lunghissime, con centinaia di emendamenti da votare. In pratica entri in ’sto palazzotto al mattino alle 9 ed esci dodici ore dopo. Hai il tempo giusto giusto per ingoiare un tramezzino, fartelo andare di traverso e tornare al tuo posto a schiacciare i pulsantini. Sì-no-astenuto. Perfino il merlo è costretto a rinviare, tra mille torcioni vescicolari, le sue funzioni idrauliche.

È in questi frangenti di fatica immane, quando ti senti solo nel deserto abbandonato al tuo destino bruciato dal sole, che inizia la selezione naturale degli onorevoli. Ore e ore passate abbarbicato alla tua poltrona che è dura come una panca di legno; alla faccia dell’accusa agli onorevoli di avere il Vinavil sulle chiappe: dopo una giornata intera, la sera hai il culo quadrato e la farmacia vicina al Parlamento in queste giornate esaurisce il Proctolyn, potente crema emorroidale. Per uno, però, la crema non basta: per l’esimio onorevole Brunetta, detto anche Brontolo, queste giornate passate inchiodati allo scranno sono una vera a propria tortura “chiappica”. Lui, infatti, non si siede sul cuscino come tutti gli altri, ma, per riuscire a scrutare il panorama, rimane in piedi appoggiando le onorevoli natiche sul bordo, in legno, della seduta ribaltabile rialzata, dimostrando così le sue doti da fachiro.

Sono giornate in cui ne vedi di tutti i colori. Ad esempio c’è l’onorevole eletto nell’alpina Svizzera che a contatto con...

 

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