Botta e risposta

Dopo le accuse, l’Oronero risponde «Ci fanno guerra, ma siamo puliti»

Dopo le accuse, l’Oronero risponde «Ci fanno guerra, ma siamo puliti»
20 Giugno 2019 ore 04:00

Dopo le lamentele espresse su Facebook da chi vive nei pressi dell’Oronero e l’invito del sindaco a segnalare eventuali situazioni di disagio, ora è il locale stesso a prendere parola. E non ci sta a essere accusato, anche solo indirettamente, degli schiamazzi provocati dai ragazzi all’uscita, dei rifiuti che abbandonano in strada e dei parcheggi selvaggi.

 

 

«Innanzitutto dobbiamo dire che rispettiamo le regole – spiega Michele Masseroli, proprietario del locale –: le nostre serate iniziano alle 23 e finiscono alle 3 d’inverno, mentre l’estivo chiude a mezzanotte. D’inverno non si sente la musica, d’estate siamo tenuti a rispettare i decibel consentiti. Una volta che il locale è chiuso, ci fermiamo noi a ripulire l’interno mentre gli addetti alla sicurezza, presenti ogni sera, accompagnano i ragazzi all’uscita. Alcuni di loro si fermano nei parcheggi, ma li invitiamo sempre a tornare a casa. Ogni sera è presente un parcheggiatore che indica ai ragazzi dove posteggiare: oltre al parcheggio sopra il locale ce n’è un altro poco distante, e poi c’è quello della Teb. È vero che qualcuno parcheggia al limitare del muro della strada, rischia la multa ma non intralcia né il traffico stradale né il passaggio di chi abita nei pressi del locale. Una volta è successo che uno abbia parcheggiato sulla strada privata e il nostro parcheggiatore non se n’è accorto: in quel frangente abbiamo sbagliato, ma è successo una volta in dieci anni di apertura».

«In merito agli schiamazzi – continua –, gli addetti alla sicurezza fanno ciò che possono, sicuramente sarà…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 53 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 20 giugno. In versione digitale, qui.

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