L'intervista

Palomino e la ricerca del pochettino che manca alla Dea per vincere

Palomino e la ricerca del pochettino che manca alla Dea per vincere
Cronaca 20 Ottobre 2018 ore 09:10

Manca poco, anzi davvero «pochettino». Josè Palomino, roccioso difensore argentino dell’Atalanta, ha le idee molto chiare sulla situazione della Dea in classifica. La squadra gioca bene ma non raccoglie punti; i numeri sono positivi, ma se non segni contano poco. E allora abbiamo provato a capire insieme a lui cosa serve per migliorare. Manca «pochettino», ha risposto a più riprese. E noi siamo completamente d’accordo con lui.

Josè, la sosta di lavoro è stata pesante?
«No, abbiamo lavorato normalmente. Abbiamo rivisto la partita con la Samp e le altre, sappiamo che dobbiamo fare meglio alcune cose e contro il Chievo sarà una gara difficile. Non so come giocheranno loro, ma siamo consapevoli che dobbiamo fare punti. È molto importante quello che possiamo e dobbiamo mettere in campo noi, l’idea è sempre quella di essere propositivi e giocare la palla in avanti: ci manca il gol ma lavoriamo per trovarlo».

Gasperini ha detto che serve più cattiveria nelle due aree.
«Credo che sia così. Se non facciamo gol, appena le altre squadre ci segnano andiamo in difficoltà. Abbiamo preso reti su calcio piazzato, dobbiamo migliorare dentro l’area di rigore. Sia in difesa che in attacco. Credo che quello che ci manchi siano un po’ di fiducia e di spavalderia in attacco e un po’ di attenzione in difesa. È vero che abbiamo cambiato alcuni giocatori importanti, ma quello che posso garantire è che tutti ci stiamo allenando duramente e abbiamo lo stesso obiettivo».

Stiamo vedendo il miglior Palomino a Bergamo?
«Credo che in ogni partita le cose vadano sempre meglio, sto cercando equilibrio e continuità, ma anche se le cose stanno andando bene mi aspetto di fare sempre meglio. Ci mancano le vittorie e lo sprint che ti possono dare punti in classifica. Se tutti stiamo bene e miglioriamo, il risultato finale è che aumentano le possibilità di fare ottime cose».

Per lei è meglio giocare in mezzo o a sinistra?
«Finora ho giocato prevalentemente in mezzo e credo che Gasperini mi veda meglio lì. Poi io vado sempre in campo per fare il massimo. Posso coprire entrambi i ruoli, ma è sempre meglio fare qualche partita nella stessa posizione per trovare i giusti automatismi. In ogni caso, se anche dovesse esserci la necessità…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 23 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 25 ottobre. In versione digitale, qui.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli