Cronaca
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I Paesi meno visitati al mondo

I Paesi meno visitati al mondo
Cronaca 11 Luglio 2015 ore 15:10

Oggi vi presentiamo una classifica in cui nessun luogo del mondo vorrebbe mai figurare: stiamo parlando dei Paesi meno visitati del mondo. I motivi sono vari e talvolta impensabili, e sinceramente vien quasi da provare un pizzico di tenerezza nei confronti dei cittadini di questi posti, così malamente etichettati. Ma Business Insider non ha avuto pietà, è ha voluto a tutti i costi segnalarli. E visto che ad indicare solamente l’armadio, e a non essere coloro che aprono le ante in cui è contenuto lo scheletro, non si fa peccato, ve la riproponiamo tutto sommato a cuor leggero. Oltre al nome del Paese, è aggiunto anche il numero medio di turisti annui.

 

10 - Turkmenistan (8.697)

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Tanto per cominciare, il Turkmenistan è insieme alla Corea del Nord l’unico Paese al mondo in cui si è obbligati a girare insieme ad una guida turistica fornita dal Governo. Il lungo periodo di dittatura che ancora non vede prospettive di termine è un ulteriore elemento che non eleva certo l’appeal di questo Paese caucasico. Anche se, per onor del vero, in Turkmenistan c’è una delle attrazione naturalistiche più affascinanti del mondo: la Porta dell’inferno, una spaccatura nel bel mezzo del deserto entro la quale scorrono impressionanti colate di materiale magmatico. Ma a quanto pare non è abbastanza.

 

9 - Guinea Bissau (7.500) 

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Il motivo dello scarso interesse per questo Paese africano, situato nella zona occidentale del Continente Nero, risiede soprattutto nell’estrema povertà della popolazione, che non consente di creare la benché minima struttura turistica. Persino i servizi aerei da e per la Guinea Bissau sono quasi inesistenti. Inoltre, lo scoppio dell’epidemia di ebola dello scorso anno, particolarmente feroce da quelle parti, non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

 

8 - Libia (6.250) 

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Il motivo della presenza della Libia in questa classifica è piuttosto ovvio: la gravissima crisi politica e sociale esplosa in seguito alla caduta del regime di Gheddafi ha portato il Paese a brancolare in uno stato di insicurezza totale, in primis per gli stessi cittadini libici, e a maggior ragione pure per i turisti. I servizi aerei sono ridotti all’osso, e utilizzati soprattutto per questioni umanitarie e militari. Le uniche compagnie che assicurano viaggi turistici sono la Libyan Airlines, l’Afriqiyah Airways e la Buraq Air: società che non catturano, diciamo così, l’interesse di eventuali turisti.

 

7 - Kiribati (6.000) 

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La così scarsa affluenza turistica di questa isoletta del Pacifico, zona Oceania, deriva fondamentalmente dal fatto che nessuno la conosce: Kiribati infatti è un piccolo paradiso terrestre, fornito di intense e regolari vie di comunicazione per raggiungerlo, ma soffre della vicinanza dell’arcipelago della Polinesia, decisamente più noto e commerciale. Una piccola chicca: il nome del Paese non di pronuncia come si legge, ma la corretta dizione è «Kiribass». Come mai? E chi lo sa!

 

6 - Guinea Equatoriale (5.700) 

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Discorso pressoché identico a quello fatto per la vicina Guinea Bissau, eccezion fatta che per andare nella Equatoriale, a meno che non si sia cittadini statunitensi, è praticamente impossibile: eccezion fatta per la popolazione a stelle e strisce, e chissà perché, tutti coloro che per un qualche strano motivo intendono andare in Guinea Equatoriale devono passare per un’infinita trafila burocratica, che già ai primi step fa davvero passare la voglia di fare questo viaggio.

 

5 - Sud Sudan (5.500) 

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Il Sud Sudan fa da ormai troppi anni, purtroppo, rima con guerra civile: il riconoscimento del Paese è molto recente (ha ottenuto l’indipendenza definitiva solo nel 2011), ma nonostante questo i conflitti interni fra etnie musulmane e cristiane non accenna ad attenuarsi, e gli accordi di pace formalmente presi nel 2005 non sembrano aver sortito alcun reale effetto. La sicurezza, si capisce, non è per nulla garantita, cosa che scoraggia parecchio i turisti nel pensare di passare qualche giorno qui.

 

4 - Isole Marshall (4.600) 

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Dunque, prendete un atlante o un mappamondo, andate nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico e appoggiateci sopra un dito: miglio più miglio meno, avete toccato le isole Marshall. Un po’ fuori mano, si intuisce. Eppure, si tratta di un vero e proprio paradiso marino, peccato. Una curiosità: fra le Isole Marshall è presente anche l’Atollo Bikini, che diede il nome al famoso costume. Il motivo, si dice, è che dal momento che nelle isole Marshall vennero fatti numerosi test atomici, il lancio sul mercato di un costume così scandaloso per l’epoca sarebbe stato come una sorta di bomba nucleare per gli usi di allora.

 

3 - Tuvalu (1.200) 

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Eh sì, rimaniamo sempre in tema di isolotti sperduti nel mezzo del Pacifico. Raggiungere Tuvalu, poi, è ancor più complesso che gli altri Paesi circostanti, poiché l’unico mezzo di raccordo col resto del mondo è rappresentato da un non tranquillizzantissimo aereo a elica che va a Tuvalu solo due volte alla settimana. In più, questo è uno dei pochissimi Paesi al mondo in cui non accettano carte di credito, solo contanti. Grazie mille, alla prossima.

 

2 - Somalia (400) 

Non pensavate che si potesse addirittura scendere sotto i mille turisti l’anno eh? E invece sì, per soli due Paesi, e la Somalia è uno di questi. Il motivo è essenzialmente riassumibile in due concetti: terrorismo islamico e pirateria. Il primo è particolarmente incentivato dall’assenza di un Governo stabile, e la vita politica e sociale del Paese è pressoché interamente nella mani di chi fa più paura. Per quanto riguarda i pirati, invece, essi sono una realtà vera e propria della Somalia, e rappresentano il terrore per qualsiasi nave o scafo che si anche solo si avvicini alle sue coste.

 

1 - Nauru (160) 

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I parenti invitati per il pranzo di Natale rappresentano, probabilmente, l’unico flusso in entrata per questa isoletta, manco a dirlo, del profondo Pacifico. Si tratta di 21 chilometri quadrati di nazione, serviti da una sola compagnia aerea, la Our Airline. Ci sono solo due alberghi, e ufficialmente non esiste nemmeno una capitale. Eppure, sapete che bello poter dire di essere stati nel Paese meno visitato al mondo?

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