Una proposta in Regno Unito

10mila sterline a chi compie 25 anni L’idea dell’eredità di cittadinanza

10mila sterline a chi compie 25 anni L’idea dell’eredità di cittadinanza
Cronaca 10 Maggio 2018 ore 09:30

Provate a prendere in considerazione questo dato. Nel 2004 la percentuale dei mutui erogati in Italia era distribuita così: il 51,6 per cento era destinata agli over 35 e il restante 48,4 per cento agli under 35. Con gli anni questo delta si è progressivamente ampliato, complice la crisi, e nel 2016 il 66,1 per cento dei mutui è andato agli over 35 e il 33,9 per cento agli under 35. Sta dunque progressivamente crollando la domanda dei mutui da parte dei giovani, che a causa del progressivo impoverimento hanno avuto meno ricchezza disponibile da investire per l’acquisto della casa. È un dato che racconta uno dei fenomeni più preoccupanti del nostro tempo: il progressivo allargarsi del gap tra le diverse generazioni. I dati di lungo periodo della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie sono ulteriormente rivelatori: in vent’anni il reddito medio degli over 65 è salito di 18 punti mentre quello degli under 34 è sceso di 11. Da una parte c’è un grande generazione che ha vissuto l’età dell’oro e che si è protetta con mille garanzie, dall’altra una generazione numericamente assottigliata che invece si trova sena paracaduti e senza possibilità di investire nel proprio futuro.

 

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Eredità di cittadinanza. Per questo in Gran Bretagna hanno avuto un’idea che può sembrare folle ma che invece rende bene l’idea dell’urgenza del problema. L’idea è quella di un’“eredità di cittadinanza”: cioè un assegno da 10mila sterline (circa 11mila euro) da consegnare a chi compie 25 anni come contributo a saldare i conti degli studi o come incoraggiamento a investire in una casa. L’idea è stata lanciata da una commissione presieduta dall’ex sottosegretario conservatore all’Istruzione, David Willetts. Ai lavori della commissione hanno partecipato, fra gli altri, la direttrice generale della Confindustria e il segretario generale dei sindacati.

Per sgravare i giovani. In Gran Bretagna la situazione non è molto diversa dall’Italia: un trentenne ha la metà delle possibilità di possedere una casa rispetto ai propri genitori e negli ultimi 15 anni il numero di famiglie con figli che vive in affitto è triplicato. A molti di loro capita poi di finire gli studi gravato già da un debito pesante (anche 50mila sterline) perché i corsi universitari vengono sostenuti con il prestito d’onore. In sostanza si vive “ostaggi” delle compagnie di assicurazione che hanno puntato sui ragazzi e che quindi ne spremono i guadagni per molti anni all’inizio dell’attività lavorativa. Questo significa dover vivere con risorse ridotte, senza possibilità di fare progetti. Dove trovare le risorse per pagare questo assegno generazionale.

 

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Dove si prendono i soldi. L’idea è quella di agire sulla tassa per la successione. In questo momento a Londra soltanto le eredità sopra il milione di sterline vengono tassate al 40 per cento. Ora la commissione lancia l’idea di tassare al 20 per cento tutte le eredità fino a mezzo milione e al 30 quelle sopra tale soglia. Si potrebbe obiettare che queste eredità dovrebbero essere a frutto delle generazioni giovani. Tassandole si finirebbe così con il danneggiare proprio i potenziali eredi, lasciando inalterati i privilegi di chi ha vissuto accumulando quei patrimoni. È vero che nel mondo occidentale si stanno moltiplicando i lasciti senza eredi, perché sono sempre di più le famiglie che si estinguono per mancanza di prole. Ma per affrontare il gap generazionale c’è bisogno di ben altre idee…

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