Verso il voto 2019

Il candidato del centrodestra? Uno, nessuno, centomila

Il candidato del centrodestra? Uno, nessuno, centomila
Cronaca 01 Dicembre 2018 ore 07:11

Non lo ammette nessuno, ma il centrodestra cittadino sta iniziando a preoccuparsi. Le settimane, infatti, passano (ne sono trascorse ormai quasi otto da quando Giorgio Gori ha annunciato la sua ricandidatura per la guida di Palazzo Frizzoni), ma il nome dello sfidante del sindaco uscente ancora non c’è. E a mancare non è soltanto l’annuncio, ma proprio il soggetto.

 

[L'ex assessore all'Urbanistica e avvocato Andrea Pezzotta]

 

Nei giorni scorsi, l’avvocato Andrea Pezzotta, ex assessore nella Giunta Tentorio, ha ufficialmente reso noto che non ha intenzione di correre alla carica di primo cittadino per la coalizione di centrodestra. Il suo nome era iniziato a circolare proprio nei giorni successivi all’annuncio della candidatura bis di Gori: la Lega aveva identificato in lui la figura ideale per la sfida. E dopo un primo istintivo rifiuto, in realtà Pezzotta ci ha pensato a lungo. Ha parlato con Roberto Bruni, collega ed ex sindaco (sebbene di schieramento opposto), con l’altro collega Pietro Bianchi, figlio del grande professore Tancredi, e naturalmente con Franco Tentorio, il “suo” sindaco. «In questo momento purtroppo non posso sostenere un impegno così gravoso. Non lo potrei fare per ragioni soprattutto professionali», ha spiegato Pezzotta al Corriere della Sera Bergamo, sottolineando che, tutt’al più, sarebbe disponibile a candidarsi in Consiglio con una lista civica. Non proprio ciò che il centrodestra cittadino, al momento, sta cercando, ovvero una figura “moderata” da opporre a Gori. «Il problema è trovare qualcuno nel mondo delle professioni o dell’impresa che abbia tempo per un ruolo del genere», chiosa Pezzotta. Che, con queste parole, evidenzia il vero grande nodo che Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia dovranno sciogliere da qui a Natale: il profilo su cui puntare.

 

[Il deputato e capogruppo in Consiglio comunale della Lega, Alberto Ribolla]

 

Come è ormai noto, la Lega ha messo le cose in chiaro nella coalizione sin da subito: dati i risultati delle ultime turnate elettorali, sarà il Caroccio ad avere l’onore e l’onere di esprimere un nome. C’è un problema, però: i lumbard vanno fortissimo in provincia ma non in città, dove Gori ha dimostrato di avere ancora un ampio sostegno e dove, storicamente, i toni arrembanti dei leghisti non hanno mai fatto breccia. Da qui l’intenzione di “staccarsi” dalle ipotesi di candidati puramente politici, che restano comunque vive e che sono rappresentate da due profili: l’ex parlamentare Giacomo Stucchi e il capogruppo in Consiglio comunale e neo deputato Alberto Ribolla. Il primo è...

 

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