il progetto

Calcestruzzi e Italcementi nell’opera di Renzo Piano per il nuovo ponte di Genova

Calcestruzzi e Italcementi nell’opera di Renzo Piano per il nuovo ponte di Genova
Bergamo, 04 Febbraio 2020 ore 06:50

Calcestruzzi, protagonista a Genova per la posa delle campate del nuovo Ponte, progettato da Renzo Piano, per sostituire il ponte Morandi sul Polcevera. La realizzazione delle pile in calcestruzzo armato (studiato all’I.Lab del Kilometro rosso di Stezzano) è stato un successo di squadra. Insieme a Calcestruzzi è stato determinante l’apporto della Direzione acquisti e logistica e della Direzione tecnologia e qualità di Italcementi. Fondamentale anche la collaborazione con impresa e progettista: a Giuseppe Marchese, consigliere delegato Calcestruzzi sono giunti i complimenti dell’amministratore delegato della Salini Impregilo (che ha vinto la cordata di costruzone con Fincantieri), Pietro Salini, e dell’amministratore delegato della società Per Genova, Nicola Meistro. «Vorrei ringraziare personalmente tutta la squadra – ha detto Giuseppe Marchese – per l’impegno, la professionalità e le competenze dimostrate. Quest’opera va ad aggiungersi ai molti lavori realizzati dal nostro Gruppo, a ulteriore testimonianza della nostra capacità di mettere in campo soluzioni su misura per il cliente, raccogliendo anche le sfide più complesse».

Giusepe Marchese con Renzo Piano

Il progetto del nuovo ponte sul Polcevera è di Renzo Piano, con un’anima green. L’architetto genovese lo ha regalato alla sua città, come ha dichiarato: «Lo faccio per spirito civico e gratuitamente». Il nuovo ponte di Renzo Piano costerà 202 milioni di euro, mentre i lavori di demolizione (che ha visto all’opera un’altra ditta bergamasca, la Demco di Seriate) 19 milioni. Sarà lungo 1.100 metri, largo 30, alto poco più di 56 e sarà retto da 18 piloni di calcestruzzo. E sarà, nelle parole dell’architetto e senatore a vita, «Un ponte bello, bello com’è intesa la bellezza a Genova. Un ponte molto genovese. Semplice ma non banale. Un ponte di acciaio, sicuro e durevole. Perché i ponti non devono crollare».

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