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321 contagi in un solo giorno. Solo in Bergamasca sono 2136 i positivi al Coronavirus

321 contagi in un solo giorno. Solo in Bergamasca sono 2136 i positivi al Coronavirus
12 Marzo 2020 ore 16:55

Come avviene ormai da oltre due settimane, il numero delle persone positive al Coronavirus nella nostra provincia è impietoso. Ad oggi (giovedì 12 marzo), sono 2136 le persone contagiate, ben 321 in più rispetto a ieri. «Purtroppo Bergamo si conferma la provincia dove si registra il maggior numero di casi», sottolinea l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera nel corso della ormai consueta conferenza stampa per fare il punto sulla situazione epidemiologica.

Complessivamente, in Lombardia sono 8725 i soggetti positivi (1445 in più rispetto a ieri), mentre i pazienti ricoverati sono 4247 (395 in più). «Si tratta di dati in linea con quelli dei giorni scorsi, dobbiamo aspettare la fine della prossima settimana per vedere i risultati delle misure messe in atto – commenta l’assessore regionale -. Ciò che ci preoccupa è che i pazienti rimangono in ospedale per molti giorni nei reparti di pneumologia e infettivologia, ma anche nelle rianimazioni. Ad oggi abbiamo 605 persone in terapia intensiva (+45). Dobbiamo far sì che i pazienti non si sommino altrimenti la capacità ricettiva delle strutture sanitarie verrà azzerata. Alcuni punti sono già praticamente saturi. Tutti gli ospedali di Bergamo, in particolare il Papa Giovanni e il Bolognini di Seriate sono estremamente sotto pressione a causa dell’afflusso costante di pazienti nei pronto soccorso».

Aumenta anche il bilancio dei pazienti dimessi, saliti a 1085 persone, ma anche quello delle vittime, con 744 decessi, dei quali 127 avvenuti tra ieri e oggi. «È una corsa contro il tempo – ha evidenziato Gallera -. In poco più di 24 ore abbiamo aperto ulteriori 127 posti nelle rianimazioni, per un totale di 1067 posti letto di terapia intensiva. Nei prossimi giorni ne allestiremo 20 all’ospedale Papa Giovanni. Stiamo elaborando un piano, grazie anche alla disponibilità di Fiera Milano, per la realizzazione di ulteriori spazi destinati alle rianimazioni. Siamo in contatto anche con la Protezione civile perché sono necessari macchinari, circa 500 medici e dai 1.200 ai 1.500 infermieri».

L’assessore Gallera ha inoltre annunciato che da domani saranno a disposizione del servizio sanitario, in particolare dei presidi ospedalieri maggiormente sotto pressione, cento nuovi professionisti. «Martedì sera abbiamo pubblicato un avviso assumere velocemente medici, infermieri, specializzandi o personale in quiescenza. In due giorni abbiamo ricevuto 650 domande di operatori che vogliono combattere questa malattia. Ne abbiamo già valutate 100: circa il 40 per cento è rappresentato da specializzandi e medici laureati non specializzati, il 55 per cento da infermieri e ostetrici. Domani proseguiremo nella valutazione dei profili».

Gallera ha anche confermato che le attività di controllo da parte delle forze dell’ordine proseguiranno e saranno rigidissime, orientate a verificare che le persone in movimento lo stiano facendo per ragioni inderogabili e di estrema necessità e che le attività rimaste aperte garantiscano la tutela dei lavoratori e dei cittadini, nel rispetto delle norme anti contagio.

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