«Vogliamo trasparenza»

6.383 no al parcheggio alla Fara Incontro tra il Comitato e il sindaco

6.383 no al parcheggio alla Fara Incontro tra il Comitato e il sindaco
Cronaca 05 Settembre 2017 ore 10:36

Alle 17.30 di oggi, martedì 5 settembre, il comitato NoParkingFara porterà a termine un cammino iniziato ormai più di tre mesi fa consegnando al sindaco di Bergamo Giorgio Gori la petizione contro la costruzione del parcheggio all’ex Parco Faunistico in Città Alta firmata complessivamente da 6.383 persone tra banchetti e raccolta online sulla piattaforma Change (dove è stata sfiorata quota 2.500 firme). Sono diversi anche i locali e le attività commerciali (in particolare del borgo storico di Bergamo, ma non soltanto) ad aver appoggiato il comitato e la sua iniziativa.

 

 

Come è noto, NoParkingFara si oppone alla costruzione del maxi parcheggio da nove piani interrati alle porte di Città Alta, più precisamente alla Fara per l'appunto, condannando sia la location che i rischi legati a una struttura che già in passato, quando fu pensato e iniziato a costruire a metà anni 2000, creò non pochi problemi, tra cui una frana che bloccò tutto e diede il là a un lungo procedimento giuridico. Dal canto suo, il Comune ha deciso di dare il via libera alla costruzione del parcheggio (il cantiere si è aperto a luglio) onde evitare delle penali legate all'accordo stipulato oltre dieci anni fa con la Bergamo Parcheggi e spiegando che le modifiche poste in essere al progetto permetteranno di ridurre al minimo l'impatto ambientale. Proprio il tema delle penali, però, è diventato il principale argomento di dibattito tra le due parti. Il comitato, infatti, sottolinea come, a fine 2016, la Giunta non abbia presentato in Consiglio comunale, in occasione della delibera sul progetto, il parere dell’Avvocatura che permetterebbe di conoscere le penali da pagare. Al riguardo, NoParkingFara scrive: «È per questo che siamo stupiti e increduli di fronte ad una Giunta che, omettendo quel documento, non fa che perpetrare la mancanza di trasparenza sulla scelta, e in questo modo non fa che alimentare il sospetto. È per questo che siamo stupiti ed increduli di fronte ad un Consiglio comunale che, roso dal tarlo di essere stato forse raggirato, continua a suonare come se nulla fosse, come l’orchestra del Titanic».

 

 

La speranza di chi si oppone al progetto è che, in occasione del presidio previsto per il pomeriggio del 5 settembre davanti al Comune e con la consegna della petizione firmata da 6.383 persone, il sindaco Gori cambi idea e fermi i lavori alla Fara. L'obiettivo dichiarato dai membri di NoParkingFara è quello di aprire un dialogo tra le parti «per trovare soluzioni condivisibili, più rispettose del patrimonio urbanistico e del riconoscimento UNESCO alle fortificazioni veneziane, attente alla tutela dell’ambiente ed alla sua vivibilità - si legge in un comunicato -. Il Comitato richiederà nel corso dell’incontro una risposta ufficiale alla petizione. La consegna delle firme rappresenta solo il primo passo di un’opera di informazione della popolazione su un tema vitale al futuro della città, che proseguirà con rinnovato impegno e determinazione».