i numeri della regione

A Bergamo 13244 positivi, 69 in più. Fontana: «Convinto che dal 3 giugno potremo circolare in Italia»

A Bergamo 13244 positivi, 69 in più. Fontana: «Convinto che dal 3 giugno potremo circolare in Italia»
28 Maggio 2020 ore 18:12

Come ogni giorno, anche oggi (28 maggio), Regione Lombardia ha diffuso i dati relativi al Coronavirus sul territorio regionale. A Bergamo i soggetti positivi (secondo i dati ufficiali) dall’inizio della pandemia passano a 13.244, ovvero 69 in più rispetto a ieri, quando i nuovi casi riscontrati erano stati 30, a cui però venivano aggiunti anche altri 168 casi frutto di tamponi effettuati nell’ultima settimana da un laboratorio privato. Quello odierno dunque, per Bergamo, è un dato leggermente più alto rispetto a quelli rilevati nei giorni scorsi, ma non preoccupante.

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Su scala nazionale, invece, il numero complessivo delle persone positive sale a quota 88.183, con una crescita di 382 casi frutto di 15.507 tamponi effettuati, per un rapporto percentuale tra i due dati del 2,5 per cento, più alto di quello degli ultimi due giorni, quando si era fermato sotto il due per cento. In Lombardia, il numero delle persone attualmente positive è pari a 22.913. Cresce di 1.486 unità il dato regionale relativo ai pazienti guariti/dimessi, per un totale di 49.296 persone. Continua a calare, sebbene lentamente, il numero dei ricoveri in terapia intensiva: oggi sono altri due in meno, per 173 posti letto ancora occupati. Cala invece di 156 unità il dato dei malati non ricoverati, per un totale di 3.470 persone. Purtroppo, anche oggi si devono contare però delle vittime, venti per la precisione, che portano questo triste conteggio a quota 15.974 decessi Covid ufficiali.

Passando dal generale al particolare, la crescita della Bergamasca (+69, come detto) è la terza in Lombardia, dietro a Brescia (più 90 casi) e Milano (più 76, di cui 39 nel capoluogo meneghino). Esclusa la provincia di Como (+31), tutte le altre aree lombarde riscontrano una crescita del numero dei casi ampiamente sotto le trenta unità. Va però sottolineato come siano ben 1.917 i tamponi ancora in corso di verifica, un numero alquanto rilevante.

Intanto cresce anche l’attesa per sapere se dal 3 giugno il Governo concederà ulteriori libertà di movimento anche alla Lombardia, sebbene sia una delle Regioni che più sta faticando a uscire dalla crisi. E il governatore Fontana, nonostante la polemica sui dati scoppiata in giornata per le parole del prof. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, si dice ottimista: «Abbiamo esaminato i dati che abbiamo inviato all’Istituto Superiore di Sanità e abbiamo potuto evidenziare come gli stessi siano tutti estremamente positivi. Sono tutti in miglioramento rispetto alle precedenti stime. Questo vuole dire che la situazione sta sostanzialmente migliorando. Ritengo quindi che, in previsione del provvedimento governativo nel quale si stabilirà la riapertura della circolazione tra le diverse Regioni, la Lombardia rientrerà sicuramente nel novero di quelle che avranno libertà di movimento. Sono quindi molto confidente sul provvedimento che verrà emanato dal Governo e sono convinto che dal 3 giugno i lombardi saranno liberi di circolare in tutta Italia».

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