Santi in paradiso

A Casnigo c’è la festa del patrono: non quello della parrocchia ma quello del Comune

In Val Gandino la festa di San Sebastiano: a Casnigo protegge il Comune dai tempi della peste

A Casnigo c’è la festa del patrono: non quello della parrocchia ma quello del Comune
Val Seriana, 14 Gennaio 2020 ore 15:21

Piaccia o no agli invidiosi, ma il Comune di Casnigo ha un Santo in paradiso. Rispettando una tradizione vecchia di almeno quattro secoli, si ripete domenica 19 gennaio in Val Gandino la festa in onore di San Sebastiano, patrono civico di Casnigo e co-patrono della parrocchia insieme a S.Giovanni Battista, cui è dedicata la chiesa arcipresbiterale. «La particolare celebrazione – segnala Natale Bonandrini, profondo conoscitore della storia locale – ricorda il voto che i casnighesi fecero nella prima metà del ‘600, quando invocarono S.Sebastiano (martire all’epoca dell’imperatore Diocleziano) nel periodo della peste. Ricerche d’archivio hanno confermato che nel 1630, in poche settimane, morirono a Casnigo circa 800 persone, su un totale di non più di 1300 abitanti».

Negli ultimi anni la festa è stata riportata in auge e prevede anche un particolare rito che coinvolgerà il sindaco Enzo Poli. In occasione della solenne concelebrazione di domenica 19 gennaio alle 10, presieduta da mons. Gaetano Bonicelli, arcivescovo emerito di Siena e cittadino onorario di Casnigo, il primo cittadino rinnoverà il gesto dell’accensione del cero a San Sebastiano a nome della comunità civile di Casnigo. La messa sarà accompagnata dalla corale Madonna d’Erbia, diretta da Salvatore Cortinovis e accompagnata all’organo da Nicola Ruggeri, nonché dal Corpo Musicale Angelo Guerini, diretto da Mario Bosio.

 

Alle 11.15 in piazza San Giovanni Battista (antistante la chiesa) l’arciprete don Giuseppe Berardelli impartirà la benedizione agli autoveicoli ed ai loro conducenti. Nel pomeriggio alle 15 è in programma una visita guidata alla chiesa arcipresbiterale e, soprattutto, all’antica Sacrestia lignea settecentesca della parrocchiale, opera di Ignazio Hillipront e riportata all’antico splendore con recenti restauri. Alle 16.30 i festeggiamenti si chiuderanno con il concerto in chiesa del “Four Reeds Quartet”, formazione di clarinetti composta da Denis Benzoni, Luca Bonaldi, Laura Calandrina e Cristian Canini.

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