Attesa e polemiche

A Piazza Brembana si lavora sulla frana: dopo il dissequestro, speranze di riapertura

Il 25 novembre 2019 la “sopraelevata” che sale verso il centro del paese collassò improvvisamente, tagliando il paese in due. Ora il via libera del Tribunale di Bergamo e i primi lavori per riaprire al traffico un’arteria vitale

A Piazza Brembana si lavora sulla frana: dopo il dissequestro, speranze di riapertura
Val Brembana e Imagna, 19 Giugno 2020 ore 11:27

di Giambattista Gherardi

«Cari concittadini, una bella notizia che attendevamo da mesi. Questa mattina alle ore 5.30 il vostro sindaco si è recato presso la locale stazione dei Carabinieri di Piazza Brembana ove dal Tribunale di Bergamo gli è stato notificato il dissequestro dell’area Locatelli. Basta dicerie, basta illazioni: i lavori ricominciano. Ingegnere, geologo e impresa si stanno attivando per ricominciare quanto prima. Anche la viabilità verrà parzialmente ripristinata». Sono le parole di Stefano Ambrosioni, primo cittadino di Piazza Brembana, affidate a un video postato sulla pagina Facebook del Comune il 14 giugno, prima che il sindaco partisse per un breve periodo di vacanza. Nelle immagini, traspare un’evidente soddisfazione per l’evoluzione positiva di una vicenda travagliata, rispetto alla quale sono fiorite in paese anche non poche polemiche, da cui l’esplicito riferimento di Ambrosioni.

I fatti risalgono alla serata di lunedì 25 novembre 2019, quando in pieno centro era crollato un lungo tratto di via Locatelli, la strada “sopraelevata” dall’area della stazione Sab (ex ferrovia) sale verso il centro del paese. Un cumulo di detriti e macerie davvero impressionante, che solo per puro caso non provocò danni alle persone, dato che l’area è spesso frequentata anche per brevi passeggiate e per il vicino accesso dell’utilizzatissima pista ciclopendonale della Valle Brembana. A rallentare tutto era arrivato il sequestro penale dell’area, che per sette mesi ha impedito l’avvio delle opere di bonifica e messa in sicurezza a Comune, Comunità Montana (è dichiarato inagibile anche lo stabile dell’ex Consorzio che si affaccia su via Locatelli) e Regione Lombardia, che ha stanziato «per somma urgenza» la somma di centomila euro per la messa in sicurezza.

Il dissequestro, i lavori (seguiti dal vicesindaco Andrea Facchinetti) e la possibile riapertura erano attesi proprio per non perdere questi preziosi fondi, ma anche per “liberare” il transito su un’arteria vitale. Oltre a servizi pubblici, residenti e turisti, a lamentare forti limitazioni c’è anche l’Alimentari Boffelli di Andrea Calvi, storico negozio che si affaccia su via Locatelli, che si trova ora, di fatto, in un vicolo cieco, con limiti evidenti nell’afflusso e nel carico/scarico delle merci. A breve si dovrebbe procedere con le palificazioni di sicurezza del versante franato, in modo da consentire l’apertura quantomeno a senso unico ascendente di via Locatelli. In vista della stagione estiva sarebbe un decisivo sospiro di sollievo.

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