In vista della festa dell'Apparizione

A Ponte Nossa per la Pentecoste una messa all’aperto in nove lingue

Altare sul sagrato per la messa guidata dal parroco don Alessandro Angioletti e dal nossese mons.Valentino Salvoldi. Letture e preghiere in inglese, francese, latino, greco, albanese , tedesco portoghese, spagnolo e polacco.

A Ponte Nossa per la Pentecoste una messa all’aperto in nove lingue
Val Seriana, 31 Maggio 2020 ore 16:51

di Giambattista Gherardi

Una celebrazione all’aperto, per unire cuori e intenzioni di preghiera nel giorno dedicato allo Spirito Santo. Domenica 31 maggio il sagrato del Santuario della Madonna delle Lacrime ha ospitato la messa multilingue che le comunità di Ponte Nossa e Ponte Selva hanno organizzato in occasione della festa di Pentecoste. Pur con i necessari distanziamenti di legge, la celebrazione ha unito decine di fedeli attorno all’altare con il parroco don Alessandro Angioletti e don Valentino Salvoldi, nativo del paese ed incaricato dalla Santa Sede per la formazione del clero nelle Chiese del terzo mondo. Negli ultimi mesi, mons. Salvoldi  ha anche pubblicato un volume dedicato a Padre Pedro Balzi.

Le letture sono state proclamate in inglese e francese, mentre sequenza e Vangelo sono state lette in latino e greco. Le preghiere dei fedeli hanno proposto intenzioni in tedesco, albanese, portoghese, spagnolo e polacco.
«Il Signore nella Pentecoste – ha detto don Angioletti nell’omelia – ha effuso sugli apostoli riuniti con Maria nel Cenacolo lo Spirito Santo, lo Spirito Paraclito, lo Spirito Consolatore. E oggi lo effonde su di noi, sull’umanità intera. Consapevoli che il bene che ciascuno compie lasciandosi guidare dall’azione dello Spirito in santità di vita giova al bene di tutti».

«Nei giorni della pandemia – ha continuato il parroco – qualcosa è successo, e questo non per un virus, ma per l’opera del Signore che sa tessere il bene anche quando il male incombe, ma molto è stato sprecato. Sì, tutto sommato siamo gli stessi di prima. Appena il mare in tempesta si è calmato, abbiamo assistito all’insorgere delle solite polemiche, di dibattiti politici osceni, della ricerca della fama e della visibilità, del parlarci alle spalle, delle critiche e dell’irresponsabilità di molti non curanti di salvaguardare il bene comune, ma di cercare ancora di portare a casa la ragione e di fare della vita una piena realizzazione del proprio volere e del proprio piacere».

La celebrazione di Pentecoste ha ricordato l’Incoronazione della Madonna delle Lacrime del 1874 e introdotto la comunità alle celebrazioni dell’Apparizione, a ricordo dell’evento miracoloso del 2 giugno 1511.

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