Dopo l’accoltellamento di Simba La Rue, Treviolo è tornata al centro nelle Aule del Tribunale di Bergamo per un’altra vicenda legata a un trapper: quella di Bello Figo, a processo con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina, all’epoca dei fatti 15enne, oggi maggiorenne.
I rifiuti e l’invito in camerino
L’artista, classe 1992 e origini ghanesi, al secolo Paul Yeboah, secondo la pm Chiara Monzio Compagnoni avrebbe palpeggiato nel camerino di una discoteca del paese dell’hinterland, dopo un suo concerto, la minorenne. L’episodio contestato, come riportato oggi (giovedì 2 aprile) dal Corriere Bergamo, sarebbe avvenuto nella notte tra il 6 ed il 7 gennaio 2023. Dopo che la giovane avrebbe rifiutato, per due volte, gli inviti del cantante a raggiungerlo nello spazio messo a sua disposizione nel locale.
Il secondo no sarebbe stato pronunciato mentre era alla consolle con lui, come raccontato dalla ragazza dietro un paravento in Aula, per impedire che l’imputato la guardasse. Poi lei, che si trovava con i suoi amici, e un’altra giovane sarebbero state portate da un bodyguard di Bello Figo nel suo camerino. Una volta detta la sua età alla guardia del corpo, quest’ultima avrebbe commentato con un «Carne fresca».
La foto ed il palpeggiamento
Una volta lì, il trapper si sarebbe avvicinato, mentre lei era girata di spalle, facendosi scattare una foto mentre era piegato verso di loro. Foto poi postata sui social e sottoposta nei commenti al pubblico ludibrio dei fan. In seguito, il musicista si sarebbe avvicinato a lei, palpandole il sedere per qualche secondo. Quando la 15enne avrebbe tentato a quel punto di uscire, sarebbe stata bloccata dal bodyguard, che l’avrebbe lasciata andare solo dopo che lei, su sua richiesta, aveva salutato Bello Figo con un bacio sulla guancia.
Quest’ultimo ha respinto le accuse mosse dalla giovane, adducendo la denuncia al suo disappunto per le immagini pubblicate online, in cui era ritratta di schiena. Per gli scatti ed i commenti su internet, ha offerto 2.500 euro come risarcimento morale. Sarà sentito nella prossima udienza, in programma per l’8 ottobre.