Una sanzione da 4.500 euro e la sospensione della patente di guida per aver abbandonato rifiuti in campagna. È il provvedimento adottato dalla polizia locale di Treviglio nei confronti di una residente, sorpresa nei giorni scorsi mentre scaricava alcuni sacchi di rifiuti lungo una roggia nella zona nord della città.
Le segnalazioni dei cittadini hanno fatto partire l’indagine
L’intervento è il risultato di un’attività investigativa avviata dal Nucleo ambientale della polizia locale, nata in seguito alle ripetute segnalazioni di cittadini che denunciavano la presenza di sacchi neri abbandonati sempre nella stessa area rurale.
Gli agenti, come riporta Corriere Bergamo, si sono affidati a un’attività di controllo “vecchio stampo”: sopralluoghi e appostamenti, per individuare il responsabile degli abbandoni. Dopo diversi giorni di osservazione, durante uno degli appostamenti di inizio luglio, il colpevole è stato colto in flagrante.
Gli agenti hanno infatti sorpreso una donna mentre raggiungeva la roggia a bordo della propria automobile e vi scaricava alcuni sacchi neri, abbandonati proprio sull’argine del corso d’acqua. Dopo l’identificazione, la polizia locale ha concluso l’attività trasmettendo gli atti all’Autorità giudiziaria. Oltre alla sanzione amministrativa di 4.500 euro, alla donna è stata contestata anche la sospensione della patente di guida da due a sei mesi.
È la prima volta che a Treviglio viene applicata la norma introdotta nell’ottobre 2025 nel Testo unico ambientale, che prevede il ritiro temporaneo della patente quando l’abbandono dei rifiuti viene commesso utilizzando un veicolo a motore. Sull’operazione è intervenuto anche il sindaco di Treviglio, Juri Imeri, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla polizia locale. «Oltre a essere un’attività incivile – ha sottolineato il primo cittadino – è un atto di sfregio all’ambiente e di scorrettezza nei confronti dei cittadini trevigliesi».