Gli agenti della polizia locale di Cividate hanno sgomberato nella mattinata di ieri, martedì 30 giugno, un accampamento abusivo nell’area verde del parco Eden, ma una delle tre persone è fuggita al controllo gettandosi in un canale collegato al fiume Oglio. Un gesto che ha portato ad attivare un’ampia operazione di ricerca, ma che non ha dato alcun esito. Anche una seconda persona è fuggita, mentre la terza è rimasta sul posto.
Una mattinata di intense ricerche, senza esito
La segnalazione è arrivata da alcuni residenti, che hanno notato l’accampamento verso le 7.30 del mattino mentre passeggiavano al parco Eden con il proprio cane. Hanno così allertato la polizia locale: gli agenti arrivati sul posto hanno trovato, tra la vegetazione, un giaciglio di fortuna allestito da tre persone, due cittadini marocchini e una giovane donna italiana di Chiari, nel Bresciano. La zona è già conosciuta in passato per episodi di spaccio e microcriminalità e ciò ha messo in allerta i cittadini che passavano da quelle parti.
All’arrivo degli agenti, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, gli occupanti hanno tentato di allontanarsi: la ragazza è rimasta sul posto, mentre gli altri due (uno stava ancora dormendo, è stato svegliato dall’altro uomo) si sono dati alla fuga. Per sottrarsi ai controlli, come raccontano i testimoni che hanno assistito alla scena, uno dei due uomini si è gettato in un canale, collegato al vicino fiume Oglio.
Temendo il peggio, è stata avviata un’ampia operazione di ricerca che ha coinvolto carabinieri, vigili del fuoco e un elicottero decollato da Milano che ha sorvolato il corso d’acqua e le aree circostanti alla ricerca dell’uomo. In un primo momento era stato richiesto anche il supporto dei sommozzatori, successivamente ritenuto non più necessario. Per l’intera mattinata sono proseguite le ricerche, in particolare lungo il canale e nel tratto del fiume Oglio interessato.
Nonostante ciò, le ricerche non hanno dato alcun esito e sono state sospese nel primo pomeriggio. È probabile, ipotizzano le forze dell’ordine, che l’uomo sia riuscito ad attraversare il corso d’acqua raggiungendo la sponda opposta per allontanarsi a piedi in territorio Bresciano. Perquisito il giaciglio di fortuna, tra coperte, borse e altri effetti personali, non è stato ritrovato alcun materiale illecito.