La comunità di Dalmine e il mondo della musica bergamasca piangono la scomparsa di Antonio Scarpanti, detto anche Tony, avvenuta mercoledì 21 ottobre presso la sua abitazione all’età di 90 anni. Violinista, insegnante e direttore, durante la sua vita ha dedicato oltre 80 anni alla musica, divenendo nel tempo un punto di riferimento per intere generazioni. Fondatore e primo violino dell’Orchestra Città di Dalmine, ha lasciato un segno profondo nella vita culturale del territorio. A piangerlo sono la moglie Franca Palazzini e la figlia Barbara Scarpanti.
Una vita dedicata al violino

Come riportato da L’Eco di Bergamo nato nel 1936 all’interno di una famiglia di musicisti, Antonio Scarpanti iniziò a studiare violino quando aveva solamente 6 anni. Suo papà Giuseppe, primo violoncello dell’orchestra stabile di Cagliari, gli trasmise la passione per la musica, che presto diventò la sua principale ragione di vita.
Dopo le prime lezioni presso il Conservatorio di Bergamo con Gustavo Prestini, continuò la formazione a Milano dove ebbe modo di studiare con il celebre Alberto Poltronieri e di ricevere preziosi consigli dal violinista Franco Gulli.
Il talento emerse fin dall’infanzia infatti a 7 anni Antonio si esibì nel suo primo concerto da solista e a 14 anni entrò nella buca d’orchestra per “La bohème” di Giacomo Puccini. Nel 1954, appena maggiorenne, prese parte alla messinscena della “Luca di Lammermoor” al Teatro Donizetti di Bergamo, dove sul palco c’era Maria Callas.
Dal Teatro alla Scala alle tournée internazionali
Durante la sua carriera musicale Scarpanti collaborò con importanti realtà musicali come: il Teatro alla Scala di Milano, i Pomeriggi e i Solisti Torinesi. La sua attività riuscì a portarlo persino all’estero… nel 1956 partecipò ad una tournée in Messico con papà Giuseppe, mentre nel 1981 volò in Giappone con l’orchestra della Scala, diretta da Claudio Abbado e Carlos Kleiber.
Affianco ai palchi prestigiosi, non venne mai meno il legame con la sua terra. Per quasi 50 anni Antonio diresse il Corpo Musicale di Sforzatica e fondò l’Orchestra Città di Dalmine, tuttora attiva sotto la direzione di Eugenio Fenili.
Per il suo contributo alla comunità ricevette anche una benemerenza come cittadino di Dalmine. Molto importante fu l’impegno nell’insegnamento, tramite il quale accompagnò numerosi giovani musicisti nel loro percorso di formazione musicale.
Il cordoglio

La notizia della scomparsa di Antonio Scarpanti ha suscitato vari messaggi di cordoglio. I membri della Banda e dell’Orchestra dell’Associazione Filarmonica Dalmine lo hanno ricordato come un amico, un insegnante e un Maestro, sottolineando il ruolo fondamentale svolto nella vita musicale del paese.
Anche il sindaco Francesco Bramani ha espresso la vicinanza dell’Amministrazione comunale alla famiglia, ricordando Antonio come una figura di grande valore umano e culturale, capace di lasciare un segno duraturo nella comunità e nella formazione di intere generazioni.
Particolarmente toccante il saluto della figlia Barbara: «Ciao Papà… hai posato il violino ma la tua musica resterà sempre con noi».
L’ultimo saluto al Maestro Scarpanti
I funerali di Antonio Scarpanti si terranno domani, venerdì 23 ottobre, alle 14.30 presso la Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe a Dalmine.