Si è spento ai soli 39 anni Naveen Cassera, il comico cresciuto in Val Seriana a Fiorano al Serio protagonista di una stagione artistica che sembrava appena cominciata.
Solo poche settimane fa, il 17 luglio, aveva conquistato il primo premio di «Bravo, grazie», ovvero quella che gli esperti della materia definiscono «Champions League della comicità», ottenendo un importante riconoscimento per il suo talento. Il giorno prima della sua scomparsa, l’ultimo post sui social: lo ritraeva sorridente a Lovere, sulle sponde del lago d’Iseo, in un’immagine che oggi assume un significato particolarmente doloroso.
Un’estate segnata dal successo
Secondo quanto riporta Corriere Bergamo le ultime settimane erano state ricche di soddisfazioni per Cassera. Sui social aveva condiviso fotografie e momenti legati agli spettacoli e agli incontri con altri artisti, mostrando l’entusiasmo per una carriera che sembrava pronta a un ulteriore salto.
La vittoria di «Bravo, grazie» rappresentava il risultato più importante di un percorso iniziato di recente. Un primo premio che avrebbe potuto diventare il trampolino verso i grandi palcoscenici televisivi della comicità italiana.
Dalla Val Seriana al palco
Nato in India, Naveen era arrivato in Val Seriana a soli nove mesi. Era stato adottato da una famiglia bergamasca: la madre originaria di Ardesio e il padre di Gazzaniga. In valle aveva costruito la sua vita e la sua famiglia, diventando padre di due figli. Aveva prima lavorato come animatore turistico e successivamente aveva scelto un percorso professionale più stabile, in una ferramenta e poi in un’azienda di Cologno al Serio.
Ma il desiderio di esibersi sul palco aveva portato a una nuova svolta. Nel 2024 Cassera si era iscritto all’Accademia del Comico di Milano, frequentando un percorso triennale che gli aveva permesso di affinare le proprie capacità e di trasformare una passione in un progetto artistico.
Le occasioni erano aumentate e con esse anche i riconoscimenti. Tra i più significativi, nella primavera scorsa, la vittoria al Premio Nebbia Città di Milano, rassegna dedicata alla comicità nazionale. Poi, a luglio, il successo a «Bravo, grazie» che consacrava il suo percorso.
Lo sgomento di amici e colleghi
La notizia della morte ha lasciato increduli gli amici e il mondo dello spettacolo. Chi lo frequentava ricorda soprattutto la sua capacità di entrare in sintonia con gli altri, con un’empatia descritta come spontanea e naturale. Ma non tutto stava filando per il verso giusto. Naveen, dice chi lo conosceva, stava affrontando un periodo difficile dal punto di vista personale. Un sofferenza che tragicamente non è stata superata. Secondo quanto emerso finora, la morte sarebbe avvenuta in seguito a un gesto autolesivo.
Il cordoglio per Naveen
Sul web in molti hanno pubblicato numerosi messaggi per salutare e ricordare Naveen Cassera. «Ovunque tu sei, fai sorridere gli angeli come hai fatto con noi in questo brutto mondo». «Era così emozionato, ma in poco tempo aveva fatto molta strada con il suo essere vero anche sul palco» scrivono amici e conoscenti sui social.
Francesco Rizzuto, artista che ha partecipato a Zelig e Colorado ha lasciato un suo messaggio di cordoglio: «Eri fiero di stare con noi, di condividere il palco con noi, senza sapere che noi eravamo felici di condividerlo con te, ne abbiamo tanto parlato, anima bella e sorridente, c’erano tante cose che dovevamo ancora fare Naveen una volta mi dicesti spero che un giorno tutto si ricordino di me così come accade con altri artisti… ma chi si dimentica della tua umile elegante presenza».