Paura

Paura a Verdello, arrestata una 46enne: coltello contro i carabinieri e tre bombole di gas aperte

La donna, accusata anche di tentata strage e resistenza a pubblico ufficiale, avrebbe aggredito i militari durante l’intervento in un condominio di via Adua. Dodici famiglie sono state messe in sicurezza

Paura a Verdello, arrestata una 46enne: coltello contro i carabinieri e tre bombole di gas aperte

Forte tensione nel paese di Verdello dove una 46enne nigeriana è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa, oltre ad altri reati contestati, di tentata strage e resistenza ad un Pubblico Ufficiale. L’intervento è scattato venerdì 18 settembre in uno stabile di via Adua, dopo una segnalazione per una lite tra condomini. All’arrivo delle forze dell’ordine, però, la situazione è apparsa subito ben più grave: nell’appartamento c’erano vetri infranti, acqua sul pavimento e una forte presenza di gas.

L’intervento e l’aggressione

I militari della stazione di Caravaggio e della Compagnia di Treviglio sono giunti nella struttura dell’edificio intorno alle 13.15 circa, dopo l’allarme lanciato alla Centrale Operativa. Dal terzo piano provenivano forti rumori di vetri infranti. La porta dell’abitazione era aperta e all’interno i carabinieri hanno trovato la donna nigeriana in uno stato di forte agitazione, mentre pronunciava frasi sconnesse.

Durante le prime fasi dell’intervento, mentre gli operatori cercavano di mettere in sicurezza l’area, la 46enne avrebbe afferrato un grosso coltello da cucina, con una lama di 24 centimetri, e si sarebbe scagliata contro i militari. Secondo quanto riferito dai militari, la donna avrebbe sferrato un fendente contro il capo pattuglia, colpendolo al petto. A proteggerlo è stato il giubbotto antiproiettile, che ha assorbito l’urto evitando conseguenze più gravi.

La fuga di gas e le tre bombole aperte

Una volta contenuta la donna, i militari hanno individuato un ulteriore pericolo all’interno dell’appartamento: un forte odore di gas. I Carabinieri hanno immediatamente chiuso l’erogazione e provveduto ad arieggiare i locali. Durante i controlli sono state individuate tre bombole di gas precedentemente aperte, oltre a cavi elettrici sparsi sul pavimento bagnato.

La situazione è stata ritenuta potenzialmente pericolosa per le dodici famiglie residenti nello stabile. Per questo è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco di Treviglio, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Verdello, che ha emesso un’ordinanza d’urgenza per interdire i locali fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e degli impianti.

La valutazione in ospedale

Dopo essere stata bloccata, la donna è stata affidata al personale del 118, che l’ha sedata. Successivamente è stata trasportata all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stata sottoposta a valutazioni psichiatriche e tossicologiche. Secondo quanto comunicato dai carabinieri, gli accertamenti hanno escluso, allo stato, patologie psichiatriche in atto, rilevando invece un’intossicazione acuta riconducibile all’assunzione di sostanze stupefacenti, nello specifico cannabinoidi. Nel frattempo i militari hanno sequestrato il coltello utilizzato durante l’aggressione e raccolto le testimonianze di alcune persone presenti.

Le minacce rivolte ai condomini

I testimoni avrebbero riferito di uno stato di alterazione della donna e di minacce di morte pronunciate prima dell’arrivo dei Carabinieri. Le minacce, secondo quanto raccolto dagli investigatori, sarebbero state rivolte genericamente ai condomini mentre la 46enne brandiva un coltello. La donna è stata quindi dichiarata in arresto e affidata alla custodia nella camera blindata della struttura ospedaliera, dove è rimasta piantonata dalla Polizia Penitenziaria a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il Gip ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta del pm di applicare nei confronti della 46enne la misura cautelare della custodia in carcere.