per tutto il mese di agosto

Al Museo Archeologico è possibile ascoltare la storia del dio celtico Bergimus

Prorogata la manifestazione “Archeologia e Scienze sotto i riflettori: 6 storie per l’estate”. Inoltre, i musei civici saranno aperti anche il giovedì

Al Museo Archeologico è possibile ascoltare la storia del dio celtico Bergimus
Bergamo, 30 Luglio 2020 ore 10:31

Dalla riapertura lo scorso 22 maggio, il museo archeologico e di scienze naturali ha fatto il pieno di visitatori, registrando un numero di ingressi paragonabili a quelli dello scorso anno. «Sono state oltre 1600 le persone che nel mese di luglio hanno visitato il museo privilegiando, a differenza degli scorsi anni, la giornata del venerdì rispetto alla classica visita domenicale – spiega l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti –. Questi dati confermano l’apprezzamento del pubblico per questi i musei cittadini che, nel periodo estivo, hanno arricchito la loro tradizionale offerta con progetti di grande interesse».

Nel mese di agosto verrà infatti ampliata l’offerta culturale e saranno modificati anche gli orari di apertura, aggiungendo la giornata del giovedì. I musei civici resteranno aperti il giovedì e il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18; il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10.30 alle 18.30.

Inoltre, è stata prorogata l’iniziativa “Archeologia e Scienze sotto i riflettori: 6 storie per l’estate”, nella quale alcuni reperti diventano protagonisti di affascinanti narrazioni che i visitatori possono leggere da pannelli illustrativi, o ascoltare direttamente al Museo dalla voce di un operatore il sabato e la domenica alle 17.30, secondo un calendario stabilito. Il primo appuntamento programmato per agosto è “A proposito di Bergimus”.

Bergomum è il nome di origine celtica di Bergamo. Pur non derivando l’uno dall’altro, il termine ha in comune con il nome del dio celtico Bergimus la radice “bergh”, che significa altura. Tale radice si trova anche in Bergusia (la città francese di Bourgoin) e nella forma “brigh”, da cui derivano i nomi Brixia (Brescia) e Brixellum (Brescello).

Nelle collezioni del Museo Archeologico vi è un piccolo busto di terracotta risalente all’epoca gallica (III-I secolo a.C.), di cui si ignora la provenienza esatta, ma che è con ogni probabilità di area bergamasca. Un’ipotesi suggestiva, basata sull’osservazione di alcuni particolari, è che si tratti proprio della raffigurazione del dio Bergimus. Il reperto è osservabile tutti i giorni, mentre è possibile ascoltarne la storia, sempre alle 17.30, nelle giornate di sabato 1 agosto e domenica 2 agosto; sabato 15 agosto e domenica 16 agosto; sabato 29 agosto e domenica 30 agosto.

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