L'1-1 è un gol pazzesco

Alla Dea mancano solo i colpi da ko

Alla Dea mancano solo i colpi da ko
Cronaca 29 Agosto 2017 ore 06:30

Seconda giornata e seconda sconfitta in campionato per l’Atalanta. Sul campo di Napoli, contro un avversario forte che per 60 minuti non ha praticamente visto la palla, gli orobici escono sconfitti con un incredibile 3-1 ma solo chi non ha visto la partita può pensare a una Dea surclassata. Nel primo tempo, la rete di Cristante ha mandato le squadre al riposo con lo 0-1, alla formazione nerazzurra è mancato qualcosa negli ultimi 20 metri per coronare una manovra comunque positiva e spesso capace di imbrigliare completamente il gioco avversario.

Per la prima trasferta della stagione in campionato Gasperini si gioca dall’inizio la carta Ilicic. L’ex Fiorentina gioca subito con Gomez alle spalle di Petagna, a centrocampo ci sono Cristante e Freuler (panchina per de Roon) mentre sugli esterni tocca ancora ad Hateboer e Gosens con Spinazzola che siede addirittura in tribuna. Davanti a Berisha, conferma per la difesa composta da Palomino, Toloi e Masiello con Caldara non ancora al meglio che siede in panchina. Nel Napoli, Sarri lancia subito dal primo minuto Mertens con Insigne e Callejon mentre il sostituto dello squalificato Hisaj è, come da previsioni, Maggio. Gran cornice di pubblico al San Paolo, 48 i temerari arrivati da Bergamo e presenti nel settore ospiti.

 

 

In avvio di gara tutti si aspettano il Napoli in pressione e invece è la formazione di Gasperini a farsi vedere quasi sempre in fase di impostazione. La pressione dei giocatori orobici è costante e si sviluppa a tutto campo, i padroni di casa mantengono uno sterile possesso palla ma sbagliano molto soprattutto per la formidabile pressione dei difensori (Masiello e Toloi superlativi) e la sagacia tattica di Ilicic che non perde un pallone nemmeno sotto tortura e fa sempre la cosa giusta.

Certo, Gosens e Hateboer sulle fasce non riescono ancora a spingere come Spinazzola e Conti (ma in fase di copertura sono molto bravi), il Napoli non si vede mai in avanti e al 15’ è la Dea a passare: angolo da destra di Gomez, palla per Cristante che stacca a centro area e batte Reina sul palo lungo. Di Bello nel giro di qualche minuto si trova a valutare 2-3 episodi con il Var (tutto giusto) e fino alla mezz’ora è quasi solo Atalanta con pochissimo Napoli.

Al 34’ Ghoulam mette sui piedi di Callejon un pallone perfetto, la pressione di Gosens e un pizzico di fortuna evitano a Berisha il gol del pareggio, ma da quel momento è ancora la squadra ospite a farsi preferire: Ilicic impegna Reina con il destro (36’) e poi tocca a Masiello e Toloi (40’) restare stoppati per due volte da Maggio a pochi metri da Reina. La Dea al 43’ va ancora al tiro con Hateboer su cross di Gomez, lo stesso numero 10 viene fermato in fuorigioco (posizione buonissima) e poco prima del riposo tocca ad un monumentale Masiello chiudere in scivolata un bel cross di Maggio.

 

 

Nella ripresa la squadra orobica riparte con Ilicic centravanti e de Roon a centrocampo, al 46’ Gomez mette sulla testa di Toloi la palla buona per il 2-0 e dopo pochi minuti anche Ilicic sfiora il raddoppio (50’). Il Napoli è in grande difficoltà e non riesce a imbastire nessuna manovra degna di questo nome, per trovare il pareggio serve una giocata individuale che arriva puntualmente al 56’: palla vagante al limite, Zielinski di petto la mette sul destro e in corsa indovina la traiettoria giusta sotto l’incrocio dei pali per la rete (stupenda) del pareggio.

La Dea è stordita, il nuovo entrato Allan cambia il volto del Napoli e dopo pochi minuti (61’) è proprio merito del brasiliano il gol del 2-1: palla dentro per Insigne (posizione regolare, si attarda Masiello), sponda al centro per Mertens e gol da due passi sotto le gambe di Berisha. I nerazzurri vanno un po’ in difficoltà, l’ingresso in campo di Kurtic per Cristante per poco diventa subito decisivo ma il suo sinistro in corsa finisce sul fondo di un soffio.

 

 

Con ancora quasi mezz’ora da giocare il tecnico Gasperini cerca di scuotere i suoi giocatori, i minuti passano e la stanchezza comincia ad emergere per una squadra che chiude con il 4-4-2 (dentro Cornelius per Hateboer) ma subisce il 3-1 da Rog al termine dell’ennesimo contropiede del Napoli. Al fischio finale il San Paolo esulta come se avesse vinto uno scudetto, il risultato è esagerato e la squadra orobica non deve affatto abbattersi: per oltre un’ora l’Atalanta ha annullato il Napoli, dopo la grande giocata di Zielinski la gara è diventata complicata ma la sconfitta non ridimensiona affatto la prova dei bergamaschi.

 

Napoli–Atalanta 3-1

Reti: 15’ Cristante (A), 56’ Zielinski (N), 61’ Mertens (N), 87’ Rog (N)

Napoli (4-3-3): Reina, Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Zielinski (75’ Rog), Jorginho (66’ Diawara), Hamsik (58’ Allan), Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha, Toloi, Palomino, Masiello, Hateboer (80’ Cornelius), Cristante (63’ Kurtic), Freuler, Gosens, Ilicic, Petagna (46’ De Roon), Gomez. All. Gasperini.

Arbitro: Di Bello (Crispo e Tasso; Di Paolo; Damato e Chiffi).

Ammoniti: 54’ Koulibaly (N), 77’ Kurtic (A).