Dai Led Zeppelin a Bob Marley

All’asta sua maestà la Les Paul (la madre di tutte chitarre rock)

All’asta sua maestà la Les Paul (la madre di tutte chitarre rock)
12 Febbraio 2015 ore 13:05

Per alcuni si tratta di un vero e proprio “sacro Graal delle chitarre” e tutti gli appassionati di musica rock sanno che quando si parla della Black Beauty ci si sta riferendo alla famosissima chitarra elettrica ideata da Les Paul negli anni ‘50. In questi giorni, moltissimi giornali, riportano un’interessante notizia che ha subito messo in subbuglio collezionisti e fans di questo genere musicale. Infatti, il prossimo 19 febbraio, a New York, sarà messa all’asta il primo modello di questa chitarra costruita da Les Paul in persona.

Secondo alcune ricostruzioni Paul la usò in almeno 150 show dal 1954 al 1976 e in molti, compreso il settantaduenne liutaio che l’ha messa in vendita, ricordano di averla vista in tv durante qualche esibizione dell’artista. L’asta è in programma in una galleria di Madison Avenue e le aspettative sul prezzo che raggiungerà l’oggetto sono da guinness, basti pensare che nel dicembre 2013 la leggendaria Fender Stratocaster di Bob Dylan, utilizzata al Newport Folk Festival del 1965 ha sfiorato la cifra record del milione di dollari. C’è una buona notizia per chi non può nemmeno immaginare di partecipare all’asta della Black Beauty. La famosa chitarra, infatti, non sarà l’unico cimelio a esser messo in vendita da Guernsey, la famosa casa d’asta newyorkese. In lista ci sono anche un mixer usato da Les Paul da Fat Tuesday a Manhattan, dove il chitarrista suonava spesso negli anni Ottanta, assieme ad alcuni microfoni e registratori del suo studio. Magari i prezzi sono più accessibili, tentar non nuoce.

 

 

La storia. Questa chitarra prende il nome dal suo inventore Les Paul, al secolo Lester William Polfus. Fu ideata verso gli anni ’50 e venne creata anche per fare concorrenza ad un altro strumento che stava riscuotendo diversi ammiratori: la Fender Telecaster. La produzione della Les Paul cominciò nel 1952 presso la Gibson, ma, dopo solo pochi anni, il sodalizio tra queste due parti si interruppe per alcune questioni sulle quali non riuscivano ad accordarsi. Intanto, però, la chitarra era entrata in circolazione. E inizia a piacere. Anzi, molti giovani musicisti volevano suonare solo con lei.

Così nel 1968, grazie a un nuovo accordo tra Les e la Gibson, si ricominciò a produrre il famoso modello. Con un design semplice e la sua “voce” unica e inimitabile divenne la chitarra d’elezione per i chitarristi hard rock e heavy metal degli anni Settanta. Ma non solo, per molti artisti e critici musicali questo modello è la «madre» di tutte le chitarre rock, infatti è stata “pizzicata” da vere e proprie star come Eric Clapton, Pete Townshend dei Who, Peter Frampton, Paul McCartney e George Harrison dei Beatles, Jimmy Page dei Led Zeppelin, Frank Zappa, Carlos Santana, Sheryl Crow, Lenny Kravitz e Bob Marley. Secondo Arlan Ettinger della casa d’aste newyorchese Guernsey’s «Nessuno sarebbe diventato famoso senza di lei».

Chi ha inventato la chitarra elettrica? La storia e l’evoluzione della chitarra elettrica, come quella dell’acustica a corde metalliche, si svolge principalmente in America. Da sempre, la chitarra ha dovuto confrontarsi con il volume degli altri strumenti. Negli anni in cui il jazz spopolava in tutto il mondo, uno strumento come la chitarra perse il suo fascino, anche perché in una band jazz non c’era spazio per uno strumento dal suono così “basso”. Al contrario divennero molto popolari strumenti come il banjo e la chitarra resofonica. Ma non tutti si diedero per vinti, e così in molti si cimentarono nel tentativo di amplificare il suono della chitarra.

Nel 1931, la prima chitarra ad utilizzare l’amplificazione elettrica fu una steel guitar, più nota come chitarra hawaiana. Negli anni successivi, Adolf Rickenbecker iniziò anche lui a sperimentare le prime forme di elettricizzazione su una chitarra: realizzò un modello che chiamò “Frying Pan”, cioè padella poiché la sua forma era assottigliata rispetto a quella della chitarra tradizionale. Subito dopo di lei arrivò il modello di Les Paul, che nel 1941 costruì la sua famosa chitarra “ceppo” solid-body, e quello di Leo Fender che si cimentò in questo studio mettendo un nuovo tipo di pick-up su una chitarra a cassa piena dando così vita alla Fender Telecaster.

 

 

 

 

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