Prima Pedrengo, poi Treviolo. Nel giro di ventiquattr’ore, i ladri sono tornati a colpire nei cimiteri, portando via statue, vasi e tutto quello che poteva essere rivenduto.
Sei tombe violate
Come riporta oggi (sabato 3 gennaio) L’Eco di Bergamo, il “colpo grosso” è scattato nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 dicembre. All’interno del cimitero di Pedrengo i ladri hanno preso di mira sei tombe. Con forza hanno strappato statue e immagini in bronzo, fissate alle lastre di marmo, e le hanno caricate su un furgone.
La fuga, però, non è andata liscia. Poco dopo, all’altezza di Dalmine, i carabinieri di Treviglio hanno trovato un furgone abbandonato a bordo strada. Dentro c’era parte della refurtiva, recuperata dai militari. I responsabili, invece, sono riusciti a scappare. Sono in corso gli accertamenti per capire se gli oggetti trovati provengano solo dal cimitero di Pedrengo o anche da altri raid.
Proprio nel periodo di feste
Dopo il ritrovamento, il Comune si è mosso in fretta. La polizia locale ha invitato i cittadini a verificare le tombe dei propri familiari per controllare eventuali mancanze. Un passaggio tutt’altro che semplice, soprattutto durante le festività natalizie, quando il dolore per una perdita è spesso più presente.
Paura in paese
Il raid al cimitero arriva in un momento già complicato per Pedrengo. Durante le vacanze di fine anno, infatti, si è registrato un aumento dei furti nelle abitazioni, con serate particolarmente pesanti e anche tre o quattro colpi messi a segno nella stessa notte. In alcuni casi i ladri hanno agito mentre i proprietari erano in casa, aumentando la preoccupazione tra i residenti.
Anche a Treviolo
La notte successiva, tra martedì 30 e mercoledì 31 dicembre, è toccato al cimitero di Treviolo. Qui i ladri hanno portato via alcuni vasi in metallo da tombe e loculi, dopo aver spostato i fiori. Il bottino è stato più modesto rispetto a Pedrengo, ma il metodo è lo stesso. La polizia locale sta visionando i filmati delle telecamere presenti nella zona per cercare di individuare i responsabili.
Non un caso isolato
Quelli di Pedrengo e Treviolo non sono casi isolati. Solo pochi giorni prima, nella notte tra l’11 e il 12 dicembre, un altro raid aveva colpito il cimitero di Tagliuno, a Castelli Calepio: dodici statue in bronzo rubate, altre abbandonate sul posto perché troppo pesanti, forse anche per la presenza inattesa di un passante.