Ancora furti nei cimiteri della Bergamasca: ad Antegnate e Fontanella, nei giorni scorsi, sono state portate via statue di bronzo dalle lapidi.
Forse dietro ai furti la stessa mano
Ad Antegnate, il furto è avvenuto nella mattinata di sabato 7 febbraio, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio. Erano circa le 8.40 e un uomo, a bordo di una Opel di colore scuro, ha parcheggiato nelle vicinanze e, dopo essere entrato, si è diretto verso una tomba.
Il suo obiettivo era però la statua di bronzo: ci si è scagliato contro con forza, l’ha piegata con il peso del corpo e infine l’ha staccata dalla lastra di marmo, per poi nasconderla sotto un cipresso. Dopo aver chiacchierato con dei conoscenti, ha recuperato l’auto, ha caricato la statua ed è fuggito.
Il delegato alla Sicurezza Antonio Danelli ha contattato, nel tardo pomeriggio, il 112 che lo ha messo in contatto con i carabinieri di Romano di Lombardia. Due giorni più tardi, il 9 febbraio, la denuncia della famiglia. Grazie al sistema di videosorveglianza comunale, è stata individuata la targa dei veicolo utilizzato dal ladro. Le indagini proseguono.
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Quello di Antegnate non si tratta purtroppo di un caso isolato, perché qualche giorno prima, nella vicina Fontanella, si è verificato un episodio analogo: dal cimitero è stata infatti rubata una statua di bronzo da una tomba, con un modus operandi molto simile a quanto avvenuto ad Antegnate.
L’ipotesi – sebbene non vi siano certezze – è che i due casi possano essere collegati e forse riconducibili allo stesso autore. A inizio gennaio, ignoti avevano fatto razzia di rame e bronzo nei cimiteri di Albano e Brusaporto; qualche giorno prima, erano finiti nel mirino i campisanti di Pedrengo e Treviolo.