Follia in strada

Tre giovani illesi ad Antegnate dopo un incidente da brividi: distrutta l’auto

Le barriere di protezione hanno impedito al veicolo di ribaltarsi nel terreno adiacente

Tre giovani illesi ad Antegnate dopo un incidente da brividi: distrutta l’auto

Attimi colmi di preoccupazione quelli della nottata di domenica 24 maggio vissuti ad Antegnate, dove un’Alfa Romeo Giulia è arrivata a schiantarsi contro il guardrail di via Milano a seguito di una manovra eseguita ad alta velocità.

L’incidente

Come riportano i colleghi di PrimaTreviglio intorno all’una di notte di domenica ad Antegnate si era udito un forte stridere di gomme, seguito da un violento boato, ha interrotto il silenzio della notte in via Milano. Numerosi residenti della zona sono stati svegliati improvvisamente dal rumore dell’impatto e, nel giro di pochi istanti, diverse persone si sono riversate in strada per capire cosa fosse accaduto.

Alcuni testimoni oculari, presenti nei pressi del parcheggio San Rocco, hanno assistito direttamente alla scena. Il fragore dell’incidente ha immediatamente richiamato l’attenzione di residenti e automobilisti in transito.

Com’è accaduta la dinamica

Secondo le testimonianze che sono state raccolta sul luogo dell’accaduto la vettura coinvolta nell’incidente, un’Alfa Romeo Giulia, avrebbe affrontato la rotonda a velocità particolarmente sostenuta. Dopo aver inizialmente mantenuto il controllo del mezzo grazie all’aderenza degli pneumatici durante la curva, il conducente ha perso grip subito dopo l’uscita dalla rotatoria. L’auto è quindi finita violentemente contro il guardrail, un impatto che, paradossalmente, ha evitato conseguenze ancora più gravi.

Le barriere di protezione hanno impedito al veicolo di ribaltarsi nel terreno adiacente, dove attualmente sono in corso i lavori per la nuova Rsa. A bordo dell’auto viaggiavano tre giovani italiani, non residenti ad Antegnate, rimasti fortunatamente illesi nonostante la violenza dello schianto.

Arrivano le autorità

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per gli accertamenti del caso e, successivamente, i carabinieri, incaricati di effettuare i rilievi necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente anche Antonio Danelli, delegato alla Sicurezza, che ha raccontato i momenti immediatamente successivi all’accaduto: «Stavo lavorando al computer quando ho sentito un rumore insolito. Considerando la presenza di un raduno di auto in zona, non ho dato subito peso alla situazione, ma dopo pochi minuti ho iniziato a ricevere telefonate e messaggi su quanto accaduto. Mi sono recato sul posto anche per supportare la viabilità, visto che quel tratto della provinciale, in curva, è particolarmente insidioso».

Riflessioni sulla sicurezza stradale

Danelli ha poi sottolineato come le conseguenze avrebbero potuto essere ben più drammatiche: «Fortunatamente i ragazzi stanno bene, ma lo scenario poteva essere ben diverso considerando la velocità e la potenza della vettura. A pochi metri stava infatti sopraggiungendo un’altra auto dalla corsia opposta e solo grazie alle barriere di protezione si è evitata una tragedia».

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sui rischi legati all’eccesso di velocità. Bastano pochi secondi e una scelta sbagliata per trasformare una serata qualunque in una tragedia. La prudenza al volante resta una responsabilità collettiva, necessaria per tutelare non solo chi guida, ma anche gli altri automobilisti, i pedoni e chi vive lungo le strade interessate dal traffico.

Infine, Danelli ha rivolto un messaggio soprattutto ai più giovani e agli appassionati di motori: «Anch’io sono appassionato di auto e comprendo perfettamente il fascino della guida sportiva. Proprio per questo, quando voglio provare le mie vetture, scelgo l’autodromo, un ambiente controllato dove esistono tutte le misure di sicurezza necessarie. La strada, invece, non è una pista».