Cronaca
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L'appello di Fontana al personale sanitario: «Abbiamo bisogno di voi. Chi può si metta a disposizione»

L'appello di Fontana al personale sanitario: «Abbiamo bisogno di voi. Chi può si metta a disposizione»
Cronaca 18 Marzo 2020 ore 13:22

«Lancio un appello accorato a tutti i medici, infermieri e personale sanitario in pensione, che svolgono la loro attività in strutture private, o che pur essendo specialisti in rianimazione e pronto soccorso al momento svolgono l'attività al di fuori del servizio pubblico. A tutti loro chiedo, per favore di mettersi a disposizione del sistema per darci una mano».

Lo ha ribadito il governatore regionale lombardo Attilio Fontana nel corso del punto stampa allestito a Palazzo Lombardia intorno alle 13 di oggi (mercoledì 18 marzo). «Grazie alla loro collaborazione e professionalità potremo dare risposte importanti e realizzare i progetti che abbiamo annunciato in questi giorni. Abbiamo bisogno di personale qualificato. Chiunque fosse interessato a dichiarare la propria disponibilità può scrivere all'indirizzo: perlalombardia@regione.lombardia.it».

Il presidente regionale ha anche confermato che proseguono i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale alla Fiera di Milano. «Stiamo ultimando i progetti, ci auguriamo di arrivare alla sua realizzazione a breve. Ciò non toglie l'impegno continuo a rinforzare le rianimazioni dei singoli ospedali: non è assolutamente vero che i nuovi respiratori verranno sottratti alle terapie intensive delle altre strutture sanitarie. Si tratta di due progetti autonomi. Il Governo ha ritenuto importante la realizzazione di questo Hub, prendendolo a modello per la realizzazione di altre due strutture analoghe nel Centro e nel Sud Italia. Questo ci rende orgogliosi e fiduciosi».

Infine, Fontana ha ribadito l'importanza evitare qualsiasi tipo di spostamento se non assolutamente inderogabile. «Si deve stare a casa. L'abbiamo chiesto con le buone ma tra un po' dovremo cambiare tono. I numeri del contagio non calano, sono alti e manca poco al giorno in cui non potremo più curare tutti. Chiediamo questo sacrificio per salvare vite umane. Ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri. Se la situazione non dovesse migliorare chiederemo al Governo provvedimenti ancora più rigorosi».

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