Punti di emissione senza autorizzazioni e aree di stoccaggio illecito di rifiuti: i carabinieri forestali hanno fatto gli straordinari nei giorni scorsi in Val Seriana, nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto degli illeciti ambientali e alla tutela delle acque che hanno portato alla denuncia di tre imprenditori.
Trovati diversi illeciti
Il nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (Nipaaf) di Bergamo, con il supporto del nucleo carabinieri forestale di Gromo, hanno effettuato una serie di sopralluoghi finalizzati a verificare il rispetto del Testo unico ambientale che hanno portato all’individuazione di un’autocarrozzeria al cui interno sono state riscontrate una serie di irregolarità.
I militari hanno scovato un punto di emissione in atmosfera completamente sprovvisto delle necessarie autorizzazioni e la gestione degli scarichi e delle acque meteoriche di dilavamento nel piazzale priva delle previste autorizzazioni e del disoleatore.
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Inoltre, nel piazzale di proprietà della carrozzeria, i militari hanno scoperto un ingente stoccaggio illecito di rifiuti di varia natura presenti all’interno di cassoni scarrabili e in cumuli liberi, gestiti senza autorizzazione e nella disponibilità di due imprese terze. Sono stati sequestrati penalmente nove cassoni e quattro cumuli di rifiuti.
Dai controlli estesi a un’impresa adiacente, sono inoltre emersi una quantità di rifiuti stoccati manifestamente superiore ai limiti consentiti, oltre all’occupazione di aree non contemplate nelle planimetrie autorizzate. Al termine dell’operazione, i rappresentanti legali di tre diverse aziende sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria.
Le violazioni contestate a vario titolo, includono: gestione non autorizzata di rifiuti, violazione delle prescrizioni dell’Autorizzazione Unica Ambientale (Aua), scarico non autorizzato di acque reflue ed emissioni in atmosfera non autorizzate