Cronaca
Chiusa fino al 30 gennaio

Arena di Verona danneggiata: ci sarebbe anche un'azienda bergamasca tra i responsabili

Lunedì 23 gennaio, durante le operazioni di smontaggio della Stella di piazza Bra, qualcosa è andato storto

Arena di Verona danneggiata: ci sarebbe anche un'azienda bergamasca tra i responsabili
Cronaca 25 Gennaio 2023 ore 15:18

L'Arena di Verona, anfiteatro romano con circa duemila anni di storia e simbolo della città veneta, è stata danneggiata e tra i responsabili ci sarebbe un'azienda bergamasca di Costa Volpino.

Era la tarda mattina di lunedì, 23 gennaio, quando qualcosa è andato storto nell'operazione di smontaggio dei grandi addobbi natalizi. La grande stella di Natale, conosciuta come "Stella di piazza Bra", è caduta e ha colpito i gradoni dell'Arena.

Cosa è successo 

Attualmente, l'ipotesi più probabile per il crollo è che un bullone non fosse stato fissato correttamente. I 70 metri per un totale di 78 tonnellate del basamento della stella si sono così abbattuti sulle scalinate, scheggiandole. Fortunatamente, il tutto è avvenuto senza creare danni alle persone, perché lunedì, giorno di chiusura dell'arena e proprio per questo scelto per le operazioni di smontaggio, non erano presenti turisti e non risultano esserci feriti tra i lavoratori.

Chiusa fino al 30 gennaio

Come spiega PrimaVerona, per ora non è ancora possibile stabilire l'entità del danno, ma il monumento è stato posto sotto sequestro dalla Polizia locale su disposizione della Procura scaligera che ha aperto un’indagine per danneggiamento colposo al patrimonio archeologico nazionale.

In queste ore, sono stati completati gli accertamenti ed è stata consegnata la documentazione al sostituto procuratore, che coordina l'indagine e che provvederà all’iscrizione sul registro degli indagati. Il provvedimento dovrebbe riguardare proprio la ditta incaricata per lo smontaggio della struttura, gli operai intervenuti nel cantiere ed eventualmente il committente. L'arena resterà chiusa quindi almeno fino al 30 gennaio. Al danno ingente per il patrimonio artistico e culturale, si aggiunge quindi il disagio per tutti i visitatori.

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