Sabato alle 20.45

Ascoltare le voci dei pipistrelli Nuova Bat Night in Città Alta

Ascoltare le voci dei pipistrelli Nuova Bat Night in Città Alta
27 Agosto 2016 ore 09:30

Agitano forsennatamente le ali su linee sincopate, impercettibili, «codici di geometria esistenziale», per dirla alla Battiato di Uccelli. Protagonisti di storie dell’orrore (Dracula, in primis) dalla notte dei tempi e modello per supereroi oscuri (Batman), i pipistrelli abitano la Terra da 52 milioni di anni. Sono fonte d’agitazione e protagonisti di leggende metropolitane, anche legate al mondo del rock (Ozzy Osbourne ne avrebbe morsicato uno durante un concerto). Intrigano da sempre per l’attività notturna, l’associazione con le caverne, l’anomalia di una creatura volante che non appartiene al mondo degli uccelli (sono mammiferi).

Da qualche anno, però, è allarme per i pipistrelli: sono a forte rischio estinzione. A loro è dedicata, sabato 27, la ventesima Bat Night, appuntamento internazionale con la finalità di trasmettere al grande pubblico informazioni su come vivono, sulle loro peculiarità, sulle necessità di tutela. In città promuove un’iniziativa ad hoc il museo di scienze naturali Caffi di piazza Cittadella. Appuntamento sabato sera, ore 20.45 (prenotazione obbligatoria telefonando al numero 035.286011), all’ingresso del museo.

L’evento. L’organizzazione è a cura del museo, in collaborazione con il Cras Wwf di Valpredina e il Gruppo Le Sgrignapole (significa pipistrelli, in bergamasco) con la finalità di trasmettere al grande pubblico informazioni sui pipistrelli. In tutto il mondo nella stessa serata vengono proposte presentazioni, mostre, passeggiate tematiche che, anche nell’iniziativa organizzata a Bergamo, offrono la possibilità di ascoltare i pipistrelli con il supporto di rilevatori di ultrasuoni, i famosi bat-detectors. I partecipanti devono presentarsi muniti di torcia a batterie.

Cosa si fa. Anna Maria Gibellini, naturalista afferente alla Riserva naturale Oasi Wwf di Valpredina e presidente del Gruppo Le Sgrignapole, illustrerà le caratteristiche e le curiosità sul mondo dei pipistrelli con un approfondimento su come soccorrere questi piccoli mammiferi in caso se ne trovino in difficoltà. Verrà presentato lo Sportello Pipistrelli che dal Cras Wwf di Valpredina risponde alle chiamate di tutti i cittadini della Lombardia che desiderino conoscere i pipistrelli. I curatori del museo Caffi mostreranno i preziosi reperti delle storiche collezioni per “vedere da vicino” quello che il buio della notte nasconde ai nostri occhi. A seguire è prevista un’escursione nel parco adiacente al museo per ascoltare le voci dei pipistrelli con il bat detector.

Perché una notte dedicata ai pipistrelli? Sono oltre 30 le specie italiane di pipistrelli e tutte sono tutelate dalla normativa nazionale ed europea. Alle difficoltà di conservazione dei pipistrelli si aggiunge l’ingiustificata “cattiva reputazione” che porta ancora oggi molte persone a pensare a questi piccoli mammiferi volanti come a delle presenze pericolose o moleste. Per garantire maggiori possibilità di protezione dei pipistrelli, 32 Paesi europei (tra cui l’Italia), si sono uniti in un accordo internazionale che propone strategie di tutela e che riconosce l’importanza delle attività di divulgazione per migliorarne la conoscenza. In tale ottica viene proposta la Bat Night, che confida nell’interesse del pubblico.

La loro utilità. I pipistrelli giocano un ruolo prezioso e fondamentale per l’ambiente. Trascorrono le loro notti alla ricerca di cibo: blatte, falene, cicadellidi, zamoscerini. In tema di zanzare, poi, sono implacabili: un unico pipistrello può catturare 600 zanzare in un’ora. Ecco perché sono sempre più diffuse le Batbox, casette da appendere sugli alberi o sotto i tetti per facilitare la loro nidificazione. Sono anche ottimi impollinatori. Il loro guano, infine, è un ottimo fertilizzante.

Il pipistrello di Ozzy. Un po’ di colore, a fine articolo. Ne abbiamo già parlato in apertura. È uno dei grandi miti del rock, quello del pipistrello di Ozzy Osbourne, leader dei Black Sabbat. Fonti vicine al cantante narrano che il 20 gennaio 1982, durante un concerto a Des Moines nello Iowa, qualcuno lanciò un pipistrello vivo sul palco: Ozzy lo raccolse pensando che si trattasse di un giocattolo di gomma (l’animale non si muoveva a causa delle forti luci sul palco) e con un morso gli staccò la testa, facendo seriamente preoccupare gli astanti e ancor più la moglie Sharon, che portò immediatamente Ozzy in ospedale per la vaccinazione antirabbica. Ancora in ospedale, Ozzy continuava a considerarlo uno scherzo, abbaiando come un cane, ma dovette proseguire i concerti nei giorni successivi imbottito di aghi e di medicinali. Il cadavere del pipistrello non fu più ritrovato. Con questo episodio venne definitivamente etichettato pazzo (per di più aveva da poco pubblicato Diary of a madman), il che giovò molto alla sua immagine e alla sua carriera, e infatti per il successivo album (Speak of the devil) la copertina ritrarrà il cantante con la bocca tutta insanguinata e il disegno del pipistrello nella parte superiore. Naturalmente nel passaparola tra un fan e l’altro il racconto ha assunto contorni epici. Un esempio? Il pipistrello avrebbe cercato di mordere Ozzy mentre cantava, ma sarebbe stato sorpreso in volo dalle fauci del “madman”. Il rock è anche questo.

 

 

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