Il caso

Aspetta l’arbitro a casa col padre Lo picchia e lo minaccia di morte

Aspetta l’arbitro a casa col padre Lo picchia e lo minaccia di morte
Cronaca 13 Luglio 2018 ore 07:00

Aggredisce ripetutamente l’arbitro, 26enne di Spino d’Adda (Cremona) denunciato, presto la squalifica dalla squadra. Un comportamento recidivo quello del giocatore, che ha aggredito l’arbitro 40enne, anche lui del paese, questa volta in una maniera molto più forte rispetto al passato. Se la prima volta si è trattato di una scazzottata in campo dovuta a un’espulsione, questa volta l’episodio è diverso: il giocatore è andato a cercare l’arbitro sotto casa sua per dargliele ancora. Prima gli ha fatto trovare un biglietto nella casella della posta, dove gli si chiedeva di contattare un numero. Il 40enne ha chiamato ed è stato minacciato e insultato dal calciatore. Epiteti forti, conditi da minacce di morte per lui, per il figlio (anche lui arbitro di calcio) e per la madre. «Ho riattaccato immediatamente e dopo un po’ sono uscito – ha raccontato l’arbitro –  Lui e il padre mi sono venuti incontro, e mentre il più anziano mi minacciava di spezzarmi mani e gambe se il figlio avesse subito ripercussioni, il ragazzo mi ha messo le dita negli occhi e mi ha dato degli schiaffi sul collo, sempre insultandomi e minacciandomi, ma sono riuscito a chiamare i carabinieri e allora se ne sono andati».

In ospedale. I militari hanno consigliato all’uomo di andare in ospedale, dati i lividi e le escoriazioni. E il giorno dopo si è presentato in caserma per denunciare, ancora una volta, l’accaduto. «Non mi era mai successo e sono parecchi anni che faccio l’arbitro – ha affermato lo spinese – Non penso sia un fatto personale, in ogni caso, ma tutto perché persone ignoranti come queste non capiscono nulla di quanto accaduto. Mi batterò personalmente affinché questa persona non metta più piede su un campo da calcio, questa gente non merita di giocare». Da parte dell’aggressore, invece, nessun commento. Il ragazzo però, verrà presto squalificato, dato che non è nuovo a episodi di questo genere. Già due provvedimenti di Daspo sono stati presi a Ripalta, per aver distrutto insieme al padre e al fratello le tribune, poi lo scorso 5 giugno a Monte Cremasco, per aver aggredito la persona in questione.

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